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Calorie Olio Extravergine di Oliva: Quante Sono e Come Dosarlo

Pubblicato il 10 Maggio 2023

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Da admin

Le calorie dell’olio di oliva extravergine sono in media 884 kcal per 100 grammi (corrispondenti a circa 120 kcal per cucchiaio da 13-14 grammi), secondo i dati delle tabelle nutrizionali ufficiali italiane (CREA – INRAN). È un valore costante per quasi tutti gli oli extravergine al mondo, perché l’olio è composto al 99-100 per cento da grassi e i grassi forniscono 9 kcal per grammo. La domanda vera, però, non è “quante calorie ha” ma “perché queste calorie sono diverse da quelle di altri grassi alimentari” — ed è qui che entra in gioco il profilo unico dell’olio EVO Carolea e degli oli extravergine di oliva del Mediterraneo.

Io ho passato anni a sentire la stessa domanda nei mercatini contadini: “Ma allora se l’olio fa ingrassare, ne metto poco”. E ogni volta provo a spiegare la stessa cosa: il problema non è quanto pesa il cucchiaio di olio, è cosa l’olio porta con sé. Le calorie sono uguali a quelle dei semi industriali, ma la composizione lipidica, gli antiossidanti e gli effetti metabolici sono completamente diversi.

In questo articolo ti racconto in modo onesto e ragionato quante calorie ha l’olio extravergine di oliva, come si confronta con altri grassi alimentari (burro, oli di semi, margarina), perché nella dieta mediterranea è considerato uno dei grassi più sani al mondo, quanti cucchiai al giorno sono ragionevoli e come usarlo senza sprecarlo. Niente esagerazioni, niente promesse miracolistiche: dati, contesto e buon senso.

Quante calorie ha l’olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva ha in media 884 kilocalorie per 100 grammi di prodotto. È il valore riportato dalle tabelle ufficiali del CREA-INRAN (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) per l’olio extravergine italiano. Lo stesso valore è confermato dalle banche dati nutrizionali europee e dalla USDA americana per oli di analoga categoria.

Tradotto in misure di uso pratico in cucina: un cucchiaio da minestra di olio EVO pesa in media tra i 13 e i 14 grammi, e fornisce quindi tra le 115 e le 125 kcal. Un cucchiaino da caffè (4-5 grammi) fornisce tra le 35 e le 45 kcal. Un cucchiaio è una porzione realistica per condire un’insalata; un cucchiaino è una porzione per finire un piatto con un filo a crudo.

L’olio extravergine ha lo stesso contenuto calorico per grammo di altri oli vegetali (semi di girasole, mais, arachidi, soia) e di altri grassi puri come lo strutto. Quello che cambia è la composizione lipidica e il corredo di sostanze antiossidanti non grasse (polifenoli, vitamina E, fitosteroli), che hanno effetti metabolici diversi.

Confronto calorie: olio EVO, burro, margarina, oli di semi

Tutti i grassi alimentari forniscono circa 9 kcal per grammo, ma il contenuto effettivo per 100 grammi varia in base alla quota di acqua e di altre sostanze.

L’olio extravergine di oliva ha 884 kcal/100g. È praticamente 100 per cento grasso (e una quantità minima di polifenoli, tocoferoli e altre sostanze lipofile che non contribuiscono in modo significativo alle calorie).

Il burro tradizionale ha circa 760 kcal/100g. Le calorie inferiori dipendono dalla quota di acqua (intorno al 15-18 per cento) e dalla presenza di proteine del latte. Il burro è grasso saturo all’80 per cento, mentre l’olio EVO è saturo solo al 14 per cento circa.

La margarina, a seconda del tipo, ha tra le 700 e le 750 kcal/100g, con quote variabili di acqua, grassi vegetali idrogenati o non. Quelle moderne hanno eliminato i trans-grassi pericolosi, ma il profilo nutrizionale resta inferiore all’olio EVO.

Gli oli di semi (girasole, mais, soia, arachidi) hanno tutti tra le 884 e le 900 kcal/100g, esattamente come l’olio EVO. Sono però mediamente più ricchi di acidi grassi polinsaturi omega-6, e privi del corredo di polifenoli e antiossidanti tipici dell’olio EVO.

Lo strutto e il grasso di maiale arrivano a circa 890 kcal/100g, con prevalenza di grassi saturi.

A parità di calorie con gli oli di semi, l’olio EVO porta con sé un profilo metabolico molto diverso, frutto della composizione in acido oleico (60-80 per cento), polifenoli antiossidanti (idrossitirosolo, oleocantale, oleuropeina) e vitamina E.

Composizione lipidica dell’olio EVO Carolea

L’olio extravergine di oliva Carolea, la cultivar che coltiviamo nei nostri uliveti di San Giorgio Albanese e che è la varietà principale dell’olivicoltura calabrese, ha un profilo lipidico caratterizzato da una quota molto alta di acido oleico, il monoinsaturo principale dell’olio di oliva.

I valori medi della Carolea, secondo le analisi dei lotti che il nostro frantoio fa ogni annata e che sono confermati dalla letteratura agronomica calabrese, sono in genere: acido oleico (omega-9) tra il 65 e il 75 per cento, acidi grassi saturi (palmitico, stearico) tra il 12 e il 17 per cento, acido linoleico (omega-6) tra il 8 e il 12 per cento, acido linolenico (omega-3) intorno all’1 per cento. La variabilità dipende dall’annata, dal grado di maturazione delle olive al momento della raccolta, dalla quota.

Oltre ai grassi, l’olio EVO porta con sé una quota di sostanze antiossidanti che fanno la differenza dal punto di vista metabolico anche se non aumentano il contenuto calorico in modo significativo: polifenoli (idrossitirosolo, oleocantale, oleuropeina), tocoferoli (vitamina E), fitosteroli, squalene. La quantità totale di polifenoli è in genere espressa in milligrammi di tirosolo equivalenti per chilo di olio: per un olio EVO di qualità, valori sopra 250 mg/kg sono considerati alti, e l’olio di oliva può accedere al “claim salutistico” europeo riconosciuto da EFSA quando supera i 250 mg/kg di idrossitirosolo e derivati.

Calorie e dieta mediterranea: perché l’olio EVO non è un problema

La dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, ha l’olio extravergine di oliva come grasso principale. Eppure i paesi mediterranei tradizionali (sud Italia, Grecia, sud della Spagna) hanno storicamente tassi più bassi di malattie cardiovascolari rispetto ai paesi del nord Europa con dieta ricca di burro e grassi saturi.

La spiegazione è in due fattori legati. Primo: i grassi monoinsaturi dell’olio EVO (acido oleico) hanno effetti diversi sui lipidi del sangue rispetto ai grassi saturi: tendono a mantenere o migliorare il rapporto colesterolo HDL/LDL. Secondo: i polifenoli dell’olio EVO hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie documentate, che si traducono in benefici metabolici riconosciuti dalle linee guida nutrizionali europee.

Le calorie totali della dieta mediterranea non sono basse: i pasti tradizionali calabresi avevano olio EVO abbondante, pasta, pane, legumi, ortaggi, pesce. Quello che faceva la differenza era la composizione del piatto, non il calcolo calorico spinto. Sostituire altri grassi con olio EVO, mantenendo costanti le altre calorie del pasto, è in genere considerato un upgrade nutrizionale, non un peggioramento.

Quanti cucchiai di olio EVO al giorno sono ragionevoli

Le linee guida nutrizionali italiane (Società Italiana di Nutrizione Umana – SINU) raccomandano per la popolazione adulta sana un consumo di olio extravergine intorno ai 25-30 grammi al giorno, ovvero circa 2-3 cucchiai. È una quantità che permette di condire un’insalata, finire un primo, fare un soffritto leggero, mantenendo la quota di grassi alimentari nella fascia raccomandata (il 25-30 per cento delle calorie totali, di cui la maggior parte da grassi monoinsaturi).

Per chi è in sovrappeso, in cura per dislipidemie o sta seguendo regimi alimentari ipocalorici sotto controllo medico, le quantità si possono ridurre a 1-2 cucchiai. Per chi fa sport di endurance o lavori manuali pesanti, si può salire fino a 4 cucchiai al giorno senza problemi, perché le calorie aggiuntive vengono utilizzate dall’organismo.

La regola pratica che applichiamo a casa nostra: usare l’olio EVO con generosità a crudo (insalate, bruschette, finitura di zuppe e legumi, pesto) e con misura per le cotture (un cucchiaio per il soffritto, mai un bicchiere). La maggior parte dei benefici dei polifenoli si ha con il consumo a crudo, perché le alte temperature di cottura degradano una parte dei composti aromatici e antiossidanti.

L’olio EVO fa ingrassare? Mito e realtà

La risposta diretta è: l’olio EVO, come qualunque altro grasso o qualunque altro alimento, fa ingrassare solo se si assume un eccesso calorico totale rispetto al fabbisogno energetico individuale. Non è l’olio in sé che “fa ingrassare”, è il bilancio energetico complessivo della dieta.

Detto questo, ci sono due aspetti importanti. Primo: a parità di calorie, gli studi metabolici suggeriscono che le diete con olio EVO come grasso principale producano effetti diversi sul senso di sazietà, sulla regolazione della glicemia post-pasto e sulla composizione corporea rispetto a diete con la stessa quota di grassi ma fatte da burro o oli industriali. Secondo: l’olio EVO si dosa naturalmente bene, perché un cucchiaio condisce un piatto intero. Altri grassi (snack, prodotti da forno industriali, condimenti pronti) si “nascondono” nelle preparazioni e fanno superare le calorie senza che ce ne accorgiamo.

La cosa più ragionevole è: mantenere l’olio EVO come grasso principale, dosarlo con un cucchiaio o un erogatore in vetro per non eccedere, e sostituire dove possibile gli altri grassi (burro, margarina, oli di semi industriali) con olio extravergine. Il bilancio finale, calorie alla mano, in genere migliora.

Calorie olio EVO vs olio di oliva normale: c’è differenza?

Dal punto di vista strettamente calorico, no: tutti gli oli di oliva (extravergine, vergine, olio di oliva raffinato e miscelato con vergine) hanno lo stesso contenuto calorico, intorno alle 884 kcal/100g. La differenza è qualitativa, non calorica.

L’olio extravergine di oliva è quello con la qualità più alta, ottenuto esclusivamente per estrazione meccanica delle olive a freddo, con acidità libera massima di 0.8 g/100g e parametri organolettici positivi rilevati da un panel di assaggiatori certificati. Mantiene tutti i polifenoli e gli antiossidanti naturali dell’oliva.

L’olio di oliva vergine ha acidità libera fino a 2 g/100g e qualità organolettica leggermente inferiore. Mantiene una buona quota di polifenoli.

L’olio di oliva “tout court” (etichetta semplice “olio di oliva” senza specifica) è una miscela tra olio di oliva raffinato (oli vergini di scarto, rettificati con processi chimici) e olio di oliva vergine, con perdita quasi totale dei polifenoli antiossidanti tipici. Le calorie restano 884/100g ma il contenuto di antiossidanti è drasticamente ridotto.

Il consiglio nutrizionale, a parità di calorie, è di scegliere sempre olio extravergine per il consumo quotidiano: stesso prezzo calorico, ma profilo nutrizionale completo. Trovi i nostri oli EVO Carolea nelle categorie olio in bottiglia, olio in latta e bag in box per il consumo familiare e professionale.

Come dosare l’olio EVO senza superare le calorie

Il problema del dosaggio dell’olio EVO non è tanto calorico in sé, ma di percezione: a occhio si tende a versare il doppio della quantità reale. Una bottiglia che cade controvento sull’insalata, un giro su una bistecca grigliata, un soffritto fatto a sentimento: ogni volta sono 30-60 grammi di olio invece dei 15 percepiti.

Tre regole pratiche che usiamo a casa nostra. Primo: per le insalate, condire con un cucchiaio dosatore, non versando direttamente dalla bottiglia. Un cucchiaio è 13-14 grammi: per un’insalata abbondante per due persone ne servono 2, non 4. Secondo: per i soffritti, usare un cucchiaio per padella media. Le verdure cuociono ugualmente bene, basta padelle antiaderenti di qualità. Terzo: per la finitura a crudo di piatti, usare un erogatore dosato (quelli con beccuccio antigoccia) o un cucchiaino, mai versare a occhio sulla pasta o sul piatto già pronto.

Per chi vuole davvero contare le calorie, un trucco utile: pesare l’olio con una bilancia da cucina invece di misurarlo a volume. 100 grammi di olio occupano circa 110 ml, non 100. La differenza di 10 ml su un cucchiaio è significativa nel calcolo finale.

L’olio EVO Carolea delle Tenute Conforti: profilo nutrizionale e provenienza

L’olio EVO Carolea che produciamo nel nostro frantoio di San Giorgio Albanese (CS), nella valle del Crati, ha un profilo lipidico tipico della cultivar Carolea calabrese: alta percentuale di acido oleico (in genere oltre il 70 per cento secondo le analisi delle nostre annate recenti), buona quota di polifenoli (oltre 250 mg/kg di idrossitirosolo e derivati, valore che permette il claim salutistico EFSA), acidità libera bassa (in genere sotto lo 0.4 per cento).

La filiera è cortissima: olive raccolte a mano e con scuotitori meccanici nei nostri uliveti tra ottobre e dicembre, molite entro 24 ore dalla raccolta in frantoio aziendale, conservazione in serbatoi inox sotto azoto, invasamento a richiesta. Le confezioni vanno dal formato bottiglia da 250 ml e 500 ml (ideale per uso quotidiano) alle latte da 1, 3 e 5 litri per famiglia e ristorazione, fino al bag in box e ai formati da pedana per chi consuma volumi elevati.

Per qualunque domanda sulle nostre annate, sui parametri di analisi (acidità, polifenoli, perossidi, K232, K270), risponde direttamente la famiglia, mai un call center.

Domande frequenti sulle calorie dell’olio EVO

Quante calorie ha un cucchiaio di olio extravergine di oliva?

Un cucchiaio da minestra di olio extravergine di oliva pesa in media tra i 13 e i 14 grammi e fornisce tra le 115 e le 125 kcal. Un cucchiaino da caffè (4-5 grammi) fornisce tra le 35 e le 45 kcal. I valori si basano sulle tabelle ufficiali del CREA-INRAN che attribuiscono all’olio EVO 884 kcal per 100 grammi. Per misurare con precisione, è meglio usare una bilancia da cucina invece di un volume: 100 grammi di olio occupano circa 110 ml, e la differenza incide sul calcolo finale delle calorie. Un cucchiaio è la porzione standard per condire un’insalata o finire un primo a crudo.

L’olio extravergine fa ingrassare o aiuta a dimagrire?

L’olio extravergine fornisce 884 kcal per 100 grammi: come qualunque altro grasso o alimento, contribuisce all’aumento di peso solo se il bilancio energetico totale della dieta è in surplus rispetto al fabbisogno. Non esistono alimenti che “fanno dimagrire” in sé. Detto questo, le diete con olio EVO come grasso principale producono effetti metabolici diversi rispetto a diete con la stessa quota di grassi ma fatte da burro o oli industriali, soprattutto sul senso di sazietà, sulla regolazione della glicemia e sulla composizione corporea. Sostituire altri grassi con olio EVO, mantenendo costanti le calorie totali, è in genere considerato un upgrade nutrizionale dalle linee guida nutrizionali europee.

Quanti cucchiai di olio EVO al giorno sono ragionevoli?

Le linee guida nutrizionali italiane (SINU) raccomandano per un adulto sano un consumo di olio extravergine intorno ai 25-30 grammi al giorno, ovvero circa 2-3 cucchiai. È la quantità che permette di condire un’insalata, finire un primo, fare un soffritto leggero, mantenendo la quota di grassi alimentari nella fascia raccomandata (25-30 per cento delle calorie totali). Per chi è in sovrappeso, in cura per dislipidemie o sta seguendo regimi alimentari ipocalorici sotto controllo medico, le quantità si possono ridurre a 1-2 cucchiai. Per chi fa sport di endurance o lavori manuali pesanti, si può salire fino a 4 cucchiai al giorno.

L’olio EVO ha le stesse calorie dell’olio di semi?

Sì, l’olio extravergine di oliva e gli oli di semi (girasole, mais, soia, arachidi) hanno tutti lo stesso contenuto calorico, intorno alle 884-900 kcal per 100 grammi, perché sono praticamente al 100 per cento grasso. La differenza è qualitativa, non calorica: l’olio EVO ha alta quota di acidi grassi monoinsaturi (acido oleico, omega-9), buon contenuto di polifenoli antiossidanti, vitamina E e fitosteroli. Gli oli di semi industriali sono in genere più ricchi di acidi grassi polinsaturi omega-6 e privi del corredo di polifenoli e antiossidanti tipici dell’olio EVO. A parità di calorie, l’olio EVO è considerato la scelta nutrizionalmente migliore.

Quante calorie ha l’olio EVO Carolea calabrese?

L’olio EVO Carolea calabrese, come tutti gli oli extravergine di oliva, ha circa 884 kcal per 100 grammi. La cultivar Carolea, principale dell’olivicoltura calabrese, si distingue per un profilo lipidico con alta percentuale di acido oleico (in genere oltre il 70 per cento), buona quota di polifenoli (spesso oltre 250 mg/kg di idrossitirosolo e derivati per gli oli di qualità superiore, valore che permette il claim salutistico riconosciuto da EFSA) e acidità libera bassa. Le calorie restano costanti, ma il profilo nutrizionale è particolarmente favorevole dal punto di vista degli antiossidanti naturali.

L’olio EVO si può usare anche in cottura senza perdere benefici?

L’olio EVO ha un punto di fumo elevato (in genere tra i 190 e i 210 gradi, a seconda della qualità e dell’acidità libera), quindi è adatto sia a cottura a fuoco moderato (soffritti, brasati, cotture in padella) sia a fritture occasionali. Va detto però che una parte dei polifenoli antiossidanti si degrada con le alte temperature: il consumo a crudo (insalate, bruschette, finitura di zuppe) è quello che permette di assumerne la quota maggiore. La regola pratica calabrese è: olio EVO generoso a crudo, misurato per le cotture, oliva di qualità inferiore (se si vuole) per le fritture occasionali, mai oli di semi industriali per le cotture casalinghe.

Noi delle Tenute Conforti, dalla nostra sede di San Giorgio Albanese (CS), produciamo olio extravergine Carolea nel nostro frantoio, insieme a un assortimento completo di prodotti tipici calabresi: salumi del Maiale Nero Apulo-Calabrese, formaggi artigianali, miele calabrese, agrumi freschi, conserve e sottoli, piccanti e novità di stagione. Spedizione gratuita oltre 39,90 euro in tutta Italia, isole comprese.

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