Formaggio Calabrese: Le migliori qualità da acquistare

Articolo aggiornato in Novembre 12, 2022 da Giuliano Conforti

Formaggio Calabrese: Le migliori qualità da acquistare

 

Giuliano Conforti è la seconda generazione  delle Tenute Conforti Giovanni situate nelle colline Pre-Silane in provincia di Cosenza, seleziona e commercializza le migliori qualità di formaggio calabrese attraverso i propri show-room e negozio online .

“Gli abbiamo chiesto quali sono le sue preferenze per i formaggi, ed ecco le sue risposte.”

– Qual è il formaggio della tua zona a cui sei più legato per motivi sentimentali e perché?

«Tra i formaggi della mia zona il mio preferito è il Caciocavallo Silano. Lo considero il formaggio dei picnic, perché è sempre presente nel mio pranzo al sacco. Lo associo quindi a giornate spensierate alla scoperta del territorio: mi basta un panino con due fette di caciocavallo silano e schiacciata calabrese nello zaino e mi sento pronto per partire per una gita fuori porta”.

– Quale formaggio preferisci mangiare in “assoluto”? E lei quali preferite utilizzare nelle preparazioni gastronomiche?

«Mi piacciono tutti i formaggi, ma se dovessi sceglierne uno da mangiare in purezza, senza dubbio la mozzarella di bufala Calabrese. Il suo sapore è unico e non potrei mai farne a meno. Nelle mie preparazioni gastronomiche invece, il Pecorino non manca mai”.

 

Scopri la Calabria attraverso il suo formaggio Calabrese

Un territorio ha diverse anime, quella gastronomica è una delle più interessanti.

La Calabria è una terra che custodisce tanti tesori culinari e i suoi formaggi ne sono un esempio.

Dal Pollino all’Aspromonte, ogni luogo è uno scrigno di tradizioni millenarie, tramandate dall’arte casearia, che crea prodotti unici, frutto di materie prime di qualità e tanta passione e amore per le radici della cultura.

Oggi vi porto con me in un viaggio tra alcuni formaggi calabresi, da nord a sud della regione, alla scoperta di sapori tradizionali e luoghi iconici.

 

Pecorino del Pollino PAT

Questo formaggio di pecora a pasta dura e semidura è originario dei paesi del Parco del Pollino, a nord della Calabria.

Una delizia che racconta l’anima del territorio in cui viene prodotta.

Come si gusta?

Perfetto con verdure di stagione e pane casereccio, viene spesso servito come antipasto con olive schiacciate e peperoncini ripieni, e si sposa perfettamente con vini bianchi e rossi di medio corpo.

Il Pecorino del Pollino racconta attraverso il suo sapore l’identità dei piccoli paesi di montagna del nord della Calabria, tra strade lastricate e muri in pietra, dove il tempo sembra essersi fermato.

 

Caciocavallo Silano DOP

Sull’altopiano silano si produce il caciocavallo della Sila, uno dei formaggi più antichi del sud. Ippocrate nel 500 a.C. menziona questa delizia per parlare dell’abilità dei greci nella preparazione dei formaggi.

una cagliata soda e viene utilizzato per insaporire molti piatti, ma è molto buono anche con pane e verdure.

Il fuso ha un ottimo sapore: provalo ad assaggiarlo fuso su una fetta di pane fatto in casa con un bicchiere di vino bianco!

Amo mangiarlo sulle sponde del Lago Arvo, immerso nel verde del Parco Nazionale della Sila, godendomi l’aria più pulita d’Europa.

Caciocavallo Silano DOP – foto dal sito www.caciocavallosilano.it

 

Mozzarella Silana PAT

La Sila ospita un altro formaggio tipico calabrese, prodotto con latte vaccino.

La mozzarella a pasta filata morbida Silana è un formaggio da tavola. Viene utilizzato anche per preparare pizze e focacce ripiene e spesso viene gustato anche accompagnato da miele d’acacia.

Il vino perfetto per accompagnare la Mozzarella Silana è bianco, giovane e frizzante.

Anche in questo caso i luoghi ideali per assaporare questa delizia sono quelli dove vivono le mucche podoliche, le bellissime distese verdi del polmone verde della Calabria.

 

Pecorino Crotonese DOP

È fatto con latte di pecora e può essere duro o semiduro. Secondo alcune fonti storiche si tratta di un formaggio che veniva prodotto già dalla seconda metà del 1700.

Da allora la tecnica di produzione è rimasta invariata e questo fa capire quanto questo formaggio sia considerato un prodotto tradizionale e storico.

Viene utilizzato come antipasto, abbinato a prodotti tipici calabresi come pomodori secchi, peperoncini sott’olio e cipolle di Tropea.

Il vino adatto è un rosso corposo.

Il territorio crotonese è ricco di storia e cultura, uno dei luoghi da non perdere è il promontorio di Capo Colonna, dove svetta una colonna che un tempo faceva parte di un tempio dedicato ad Hera Lacinia.

 

formaggio calabrese

Pecorino Crotonese DOP – foto dal sito www.consorziopecorinocrotonese.it

 

Pecorino del Monte Poro DOP

Si tratta di uno dei formaggi più antichi della Calabria, prodotto nel territorio di Vibo Valentia, alle spalle della Costa degli Dei.

È prodotto con latte di pecora e ha una pasta dura e semidura.

La grigliata a fette è ottima, ma si può mangiare anche insieme alle verdure e al pane fatto in casa. Se invecchiato è molto buono da grattugiare su primi piatti come la Fileja, pasta tradizionale vibonese.

La Costa degli Dei è uno dei luoghi simbolo della Calabria, proprio qui si trova Tropea, patria della famosa Cipolla Rossa.

 

 

Caciocavallo di Ciminà PAT

Questo formaggio viene prodotto nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, in un piccolissimo borgo di circa 700 anime, a due passi dalla zona conosciuta come Grecanica, dove ancora oggi si parla il greco antico.

Il Caciocavallo di Ciminà è una pasta semidura a pasta filata, prodotta con latte vaccino e caprino. In purezza è davvero squisito, ma può essere gustato anche con pane fatto in casa e verdure di stagione. Il vino perfetto che ne esalta il sapore deve essere rosso e vintage.

 

Mussulupu d’Aspromonte PAT

Il suo nome particolare significa “boccone di lupo”. Viene prodotto nella parte ionica della provincia di Reggio Calabria, con latte di capra o di pecora, e ha un impasto morbido.

È un classico formaggio da tavola, da gustare con insalate e verdure di stagione, anche per insaporire la pasta e per farcire i dolci tipici.

Il parco dell’Aspromonte dal 2021 fa parte della rete mondiale dei geoparchi Unesco.

 

 

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