SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI A € 39.90

a

Tipi di Olio di Oliva: Guida alle Varieta e alle Categorie

Pubblicato il 9 Maggio 2024

l

Da GIULIANO CONFORTI

I tipi di olio di oliva previsti dalla normativa europea sono quattro: olio extravergine di oliva, olio di oliva vergine, olio di oliva (miscela di raffinato e vergine) e olio di sansa di oliva, ordinati per qualita decrescente in base a estrazione, acidita e gusto. Io sono un produttore. Vivo a San Giorgio Albanese, in provincia di Cosenza, nella valle del Crati, e da generazioni la mia famiglia coltiva olive Carolea e fa olio. So bene quanta confusione regni davanti allo scaffale, dove decine di bottiglie sembrano uguali ma non lo sono affatto.

Capire i tipi di olio di oliva e il primo passo per non farsi ingannare. Dietro nomi simili si nascondono prodotti molto diversi per lavorazione, valore nutrizionale e prezzo. Un olio extravergine non c entra nulla con un olio di sansa, anche se a prima vista la bottiglia puo somigliare. Imparare a leggere l etichetta cambia il modo di fare la spesa.

In questa guida ti spiego, con parole semplici, quali sono i tipi di olio di oliva, come si distinguono e a cosa servono. Ti parlo anche della differenza tra oli monocultivar e blend, e di come riconoscere un buon extravergine. Niente tecnicismi inutili: solo quello che serve davvero per scegliere bene, raccontato da chi l olio lo fa per mestiere.

Tipi di olio di oliva: la classificazione europea

I tipi di olio di oliva sono regolati da precise norme europee, che li ordinano in una scala di qualita. Al vertice c e l olio extravergine di oliva, poi l olio di oliva vergine, quindi l olio di oliva ottenuto da una miscela di oli raffinati e oli vergini, e infine l olio di sansa di oliva. A separarli sono il metodo di estrazione, il grado di acidita libera e la presenza o assenza di difetti al gusto e all olfatto.

Questa classificazione non e un dettaglio burocratico: e una garanzia per chi compra. Sapere a quale categoria appartiene un olio ti dice gia molto sulla sua qualita. Per questo, quando parlo di tipi di olio di oliva, parto sempre dall etichetta. La legge impone di indicare la categoria, e quella parola, scritta sotto al nome commerciale, e la prima cosa che dovresti leggere.

Olio extravergine di oliva: il vertice della qualita

L olio extravergine di oliva e il piu pregiato tra i tipi di olio di oliva. Si ottiene esclusivamente per via meccanica, spremendo le olive a freddo, senza alcun trattamento chimico. Per legge deve avere un acidita libera non superiore allo 0,8 per cento e nessun difetto sensoriale: deve profumare di fruttato e avere un gusto vivo, con note amare e piccanti.

E in questa categoria che rientra il nostro olio, ottenuto dalla cultivar Carolea per molitura a freddo. L extravergine e l unico tipo che conserva integri i polifenoli, la vitamina E e gli aromi delle olive. Per questo e anche il piu adatto all uso a crudo e alla dieta mediterranea. Lo trovi nella selezione olio in bottiglia e nel pratico olio in latta.

Olio di oliva vergine

L olio di oliva vergine e il fratello minore dell extravergine. Anch esso si ottiene solo per via meccanica, senza raffinazione, ma ammette un acidita libera fino al 2 per cento e qualche lieve difetto sensoriale. In pratica e un olio genuino ma di qualita inferiore, che si trova meno spesso sugli scaffali italiani perche il mercato premia soprattutto l extravergine.

Tra i tipi di olio di oliva, il vergine resta comunque un prodotto naturale, non raffinato, e mantiene una parte degli aromi e delle sostanze delle olive. La differenza con l extravergine la fanno la cura nella raccolta, la rapidita della molitura e lo stato di salute delle olive. Un frutto sano, lavorato in fretta, da extravergine; un frutto trascurato scende di categoria.

Olio di oliva: la miscela raffinata

Quello che in etichetta si chiama semplicemente olio di oliva e in realta una miscela: olio di oliva raffinato piu una piccola quota di olio vergine o extravergine, aggiunta per dargli un minimo di sapore e colore. La raffinazione e un processo industriale che elimina i difetti ma anche gran parte dei polifenoli e degli aromi. Il risultato e un olio piu neutro e meno pregiato.

Tra i tipi di olio di oliva, questo e quello che molti comprano senza accorgersene, attratti dal prezzo piu basso. Va bene per certe preparazioni, ma non ha le qualita nutrizionali e gustative dell extravergine. Il mio consiglio e di tenerlo per usi marginali e di puntare sull extravergine per tutto cio che porti in tavola ogni giorno, dalle conserve ai piatti di verdura.

Olio di sansa di oliva

L olio di sansa di oliva chiude la scala dei tipi di olio di oliva. Si ricava dalla sansa, il residuo solido che resta dopo la spremitura, estraendo il poco olio rimasto con solventi e poi raffinandolo, con l aggiunta di una quota di olio vergine. E un prodotto di categoria inferiore, dal sapore neutro, usato soprattutto nella friggitoria industriale e nella grande ristorazione per il costo contenuto.

Non c e nulla di illegale nell olio di sansa, ma e bene sapere cosa si compra. In etichetta deve essere dichiarato chiaramente. Non ha i pregi dell extravergine, ne in cucina ne a tavola. Conoscere anche questo tipo serve a non confonderlo con un olio di oliva pregiato solo perche la bottiglia e simile e il prezzo invitante.

Tipi di olio per varieta: monocultivar e blend

Oltre alla classificazione di legge, i tipi di olio di oliva si distinguono anche per la varieta di oliva usata. Un olio monocultivar nasce da una sola cultivar, come il nostro Carolea, ed esprime in modo netto il carattere di quella varieta. Un blend, invece, unisce piu cultivar per ottenere un profilo equilibrato e costante nel tempo.

Il Carolea, coltivato sulle nostre colline tra i 250 e i 400 metri, da un olio dal fruttato medio con note di erba, carciofo e mandorla e un finale leggermente piccante. Nessun tipo e migliore in assoluto: dipende dal gusto e dall uso. Per le grandi famiglie offriamo anche il formato Bag in Box e l olio EVO 5 litri.

Quale tipo di olio scegliere e per cosa

Davanti a tutti questi tipi di olio di oliva, la scelta e piu semplice di quanto sembri. Per la tavola e per la cucina di casa, l extravergine e quasi sempre la scelta giusta: a crudo esalta verdure, insalate e zuppe, e in cottura regge bene. L olio di oliva raffinato e quello di sansa hanno senso solo per usi industriali o fritture in grande quantita, dove conta il prezzo piu del gusto.

Io in cucina uso un solo tipo: il nostro extravergine Carolea, a crudo e in padella, dosato con misura. Non serve avere cinque oli diversi: serve un buon extravergine e la consapevolezza di come usarlo. Accompagnalo ai nostri salumi nei giorni di festa e alle novita della nostra terra.

Come riconoscere un buon olio

Per scegliere bene tra i tipi di olio di oliva, leggi sempre l etichetta: categoria, origine delle olive, annata di raccolta. Poi usa i sensi. Un buon extravergine profuma di erba fresca, ha un gusto vivo, con una nota amara e un pizzicore in gola che indicano i polifenoli. Diffida degli oli troppo dolci, piatti o con sentori di rancido, e di un prezzo troppo basso, che raramente paga il lavoro vero.

La trasparenza, per noi, e tutto. Quando compri un olio dovresti sapere chi lo ha fatto, dove e con quali olive. E la differenza tra un prodotto industriale anonimo e un olio di un produttore che ci mette la faccia. Ed e anche il motivo per cui un buon olio costa: dietro c e lavoro, terra e tempo.

Perche scegliere l olio Conforti

Noi delle Tenute Conforti, a San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza, produciamo un solo tipo di olio: l extravergine, dalla cultivar Carolea, molito a freddo. Tra tutti i tipi di olio di oliva, abbiamo scelto di fare solo il migliore, con la cura di chi la terra la conosce davvero. Scegli il nostro olio extravergine in bottiglia, l olio in latta o l olio Bag in Box. Rispondiamo io o mio fratello, mai un call center.

Domande frequenti sui tipi di olio di oliva

Quali sono i principali tipi di olio di oliva?

I principali tipi di olio di oliva, secondo la classificazione europea, sono quattro: olio extravergine di oliva, olio di oliva vergine, olio di oliva composto da oli raffinati e oli vergini, e olio di sansa di oliva. Si distinguono per metodo di estrazione, acidita libera e qualita organolettica. L extravergine e il piu pregiato, con acidita massima dello 0,8 per cento e nessun difetto al gusto. Scendendo nella scala cambiano lavorazione e caratteristiche. Conoscere questi tipi aiuta a leggere bene l etichetta e a scegliere con consapevolezza.

Che differenza c e tra olio extravergine e olio di oliva?

La differenza principale tra i tipi di olio di oliva sta nella lavorazione. L olio extravergine si ottiene solo per via meccanica, a freddo, senza raffinazione, e deve avere acidita sotto lo 0,8 per cento e nessun difetto. L olio di oliva semplice, invece, e una miscela di olio raffinato e di una piccola parte di olio vergine: ha subito processi chimici che eliminano i difetti ma anche gran parte dei polifenoli e degli aromi. Per questo l extravergine e piu ricco di sostanze antiossidanti e di gusto.

Cos e l olio di sansa di oliva?

L olio di sansa di oliva e l ultimo dei tipi di olio di oliva nella scala di qualita. Si ottiene dalla sansa, cioe il residuo solido della spremitura delle olive, tramite solventi e successiva raffinazione, con aggiunta di una piccola quota di olio vergine. E un prodotto di categoria inferiore, usato soprattutto in friggitoria industriale e nella ristorazione per il prezzo basso. Non ha i pregi aromatici e nutrizionali dell extravergine. In etichetta deve essere indicato chiaramente come olio di sansa di oliva.

Cosa significa olio monocultivar?

Tra i tipi di olio di oliva si distingue anche per varieta di oliva usata. Un olio monocultivar e ottenuto da una sola varieta, o cultivar, come il nostro Carolea. Questo permette di esprimere in modo netto il carattere di quella varieta: nel Carolea note di erba, carciofo e mandorla con un finale leggermente piccante. Un blend, invece, mette insieme piu cultivar per ottenere un profilo equilibrato. Nessuno dei due e migliore in assoluto: dipende dal gusto e dall uso che vuoi farne in cucina.

Quale tipo di olio di oliva scegliere per cucinare?

Per la cucina di tutti i giorni, tra i vari tipi di olio di oliva, conviene quasi sempre l extravergine. A crudo da il meglio di se, su insalate, verdure e zuppe, perche conserva polifenoli e aromi. Ma regge bene anche la cottura, grazie a un punto di fumo intorno ai 200-210 gradi. L olio di oliva raffinato e quello di sansa, piu neutri, vengono usati soprattutto in friggitoria industriale. A casa nostra usiamo sempre l extravergine Carolea, sia a crudo sia in padella, con la dovuta misura.

Come riconoscere un olio extravergine di qualita?

Per riconoscere un buon extravergine tra i tanti tipi di olio di oliva, parti dall etichetta: origine chiara delle olive, dicitura olio extravergine di oliva, annata di raccolta. Poi affidati ai sensi: un buon olio profuma di erba fresca e ha un gusto vivo, con una nota amara e un pizzicore in gola che indicano la presenza di polifenoli. Diffida degli oli troppo dolci, piatti o con odori di rancido. Un prezzo troppo basso, infine, raramente paga il lavoro di un vero olio di qualita.


Benvenuti nel nostro blog

commenti

0 commenti

Post correlati

0