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Diventare Vegani: Pro, Contro e Come Iniziare

Pubblicato il 3 Giugno 2024

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Da GIULIANO CONFORTI

Diventare vegani significa eliminare dalla propria alimentazione tutti i prodotti di origine animale – carne, pesce, latticini, uova e miele – scegliendo un’alimentazione interamente vegetale, una decisione che ha vantaggi etici e ambientali ma richiede attenzione nutrizionale, in particolare per la vitamina B12. È una scelta sempre più diffusa, e prima di farla vale la pena conoscerne pro e contro reali, senza ideologie.

Io e mio fratello mandiamo avanti l’azienda di famiglia a San Giorgio Albanese, in provincia di Cosenza. Non siamo vegani – produciamo anche salumi e formaggi – ma rispettiamo chi sceglie questa strada, e gran parte di quello che coltiviamo, dall’olio extravergine agli ortaggi, è perfetto per chi vuole diventare vegani. La cucina contadina calabrese, in fondo, è da sempre ricca di piatti vegetali.

In questa guida ti spiego in modo onesto cosa vuol dire diventare vegani, la differenza con il vegetarianismo, i vantaggi e gli aspetti a cui fare attenzione, e come iniziare con gradualità. Niente promesse, niente catastrofismi: solo informazioni per decidere con la testa.

Cosa significa diventare vegani

Diventare vegani vuol dire adottare un’alimentazione e, spesso, uno stile di vita che escludono ogni prodotto di origine animale. Non solo carne e pesce, ma anche latte, formaggi, uova e miele. Molti vegani estendono la scelta anche all’abbigliamento e ai cosmetici, evitando pelle, lana e prodotti testati sugli animali.

Alla base ci sono motivazioni diverse: etiche, legate al benessere animale; ambientali, per ridurre l’impatto degli allevamenti; di salute, per privilegiare un’alimentazione vegetale. Chi decide di diventare vegani lo fa di solito per una di queste ragioni, o per un insieme di esse.

Differenza tra vegano e vegetariano

È la prima cosa da chiarire per chi pensa di diventare vegani. Il vegetariano elimina carne e pesce, ma in genere consuma ancora latticini e uova. Il vegano va oltre: niente alimenti di origine animale di alcun tipo, latticini e uova compresi.

Esistono poi varianti intermedie, come il latto-ovo-vegetariano o il flexitariano, che riduce ma non elimina del tutto i prodotti animali. Capire questa scala aiuta a scegliere con consapevolezza: diventare vegani è il passo più netto, e si può anche arrivarci per gradi partendo dal vegetarianismo.

I vantaggi di diventare vegani

Diventare vegani, fatto con criterio, porta alcuni vantaggi riconosciuti:

  • Più vegetali nel piatto: un’alimentazione vegana ben pianificata è ricca di fibre, frutta, verdura, legumi e cereali integrali.
  • Impatto ambientale ridotto: la produzione vegetale ha in genere un’impronta minore rispetto agli allevamenti intensivi.
  • Coerenza etica: per chi sceglie per motivi di benessere animale, è il modo più diretto di vivere quei valori.

Va detto con onestà: i benefici di salute non vengono dall’etichetta “vegano” in sé, ma da un’alimentazione equilibrata. Anche chi decide di diventare vegani può mangiare male se si riempie di prodotti industriali. La qualità degli ingredienti conta sempre.

Gli aspetti a cui fare attenzione

Prima di diventare vegani è giusto conoscere i punti critici, senza allarmismi ma con serietà. Il principale è la vitamina B12, presente quasi solo negli alimenti animali: chi segue una dieta vegana deve integrarla, e su questo è bene farsi seguire dal medico o da un nutrizionista.

Altri nutrienti da tenere d’occhio sono il ferro, lo zinco, il calcio, gli omega-3 e le proteine, che vanno garantiti con le giuste combinazioni di legumi, cereali, frutta secca e semi. Diventare vegani non è difficile, ma richiede di pianificare i pasti, almeno all’inizio, per non lasciare buchi nutrizionali.

Il consiglio onesto da parte nostra: se decidi di diventare vegani, parlane con un professionista della nutrizione. Non è un fallimento chiedere aiuto, è il modo giusto per farlo bene.

Come iniziare a diventare vegani con gradualità

Non serve cambiare tutto in un giorno. Il modo più sostenibile per diventare vegani è procedere a tappe: prima si riducono le carni rosse, poi quelle bianche e il pesce, infine latticini e uova. Molti passano per una fase vegetariana prima di arrivare alla scelta vegana completa.

Un trucco utile è partire dai piatti che sono già naturalmente vegetali. La tradizione mediterranea e quella calabrese ne sono piene: pasta e fagioli, caponata, peperoni cruschi, verdure in padella, legumi conditi con olio extravergine. Diventare vegani, in una cultura come la nostra, è più facile di quanto sembri.

Il ruolo dell’olio extravergine e della dieta mediterranea

Per chi vuole diventare vegani, l’olio extravergine di oliva è un alleato prezioso: è un grasso vegetale di qualità, ricco di acido oleico e polifenoli, che dà sapore e sazietà ai piatti vegetali. Sulla nostra tavola il nostro olio Carolea condisce legumi, insalate, verdure e bruschette tutto l’anno.

La dieta mediterranea, peraltro, è già a forte base vegetale: cereali, legumi, ortaggi, frutta e olio extravergine come grasso principale. Chi decide di diventare vegani può ispirarsi proprio a questo modello, eliminando la parte animale e mantenendo la ricchezza di vegetali, sapori e tradizione. Non occorre stravolgere, basta riorganizzare il piatto.

Cosa offre Tenute Conforti a chi sceglie il vegetale

Noi non siamo un’azienda vegana, lo diciamo con franchezza: produciamo anche salumi e formaggi. Ma gran parte di quello che facciamo – olio extravergine, conserve di verdure, ortaggi, agrumi – è perfetto per chi vuole diventare vegani o semplicemente mangiare più vegetale. Quando ordini rispondiamo io o mio fratello, mai un call center.

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Domande frequenti su come diventare vegani

Cosa vuol dire diventare vegani?

Diventare vegani significa adottare un’alimentazione che esclude tutti i prodotti di origine animale: carne, pesce, latticini, uova e miele. Molti estendono la scelta anche ad abbigliamento e cosmetici di origine animale. Le motivazioni più comuni sono etiche, ambientali e di salute.

Qual è la differenza tra vegano e vegetariano?

Il vegetariano elimina carne e pesce ma di solito consuma ancora latticini e uova, mentre il vegano esclude ogni alimento di origine animale, latticini e uova compresi. Diventare vegani è quindi un passo più netto rispetto al vegetarianismo, e si può raggiungere anche per gradi.

Diventare vegani fa bene alla salute?

Un’alimentazione vegana ben pianificata, ricca di legumi, verdura, frutta e cereali integrali, può essere salutare, ma i benefici dipendono dall’equilibrio dei pasti e non dall’etichetta “vegano” in sé. Anche un vegano può mangiare male con troppi prodotti industriali. Per farlo bene è consigliabile farsi seguire da un nutrizionista.

Quali integratori servono diventando vegani?

Il nutriente principale da integrare per chi diventa vegano è la vitamina B12, presente quasi solo negli alimenti animali. È bene tenere d’occhio anche ferro, zinco, calcio, omega-3 e proteine, garantiti con le giuste combinazioni di legumi, cereali e frutta secca. L’integrazione di B12 va impostata con il medico o il nutrizionista.

Come si inizia a diventare vegani?

Il modo più sostenibile per diventare vegani è procedere per gradi: ridurre prima le carni rosse, poi quelle bianche e il pesce, infine latticini e uova. Aiuta partire dai piatti già naturalmente vegetali della tradizione mediterranea, come legumi e verdure conditi con olio extravergine, e pianificare i pasti all’inizio.

La dieta mediterranea aiuta a diventare vegani?

Sì, la dieta mediterranea è già a forte base vegetale: cereali, legumi, ortaggi, frutta e olio extravergine come grasso principale. Chi vuole diventare vegani può ispirarsi a questo modello eliminando la parte animale e mantenendo la ricchezza di vegetali e sapori, senza stravolgere le proprie abitudini.


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