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Benefici Olio EVO: Cosa Fa Davvero per la Tua Salute

Pubblicato il 2 Marzo 2024

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Da GIULIANO CONFORTI

Mi chiamo Massimiliano e l’olio lo conosco da quando ero bambino, tra le mani di mio padre e l’odore del frantoio acceso a novembre. Quando qualcuno mi chiede dei benefici olio EVO, parto sempre da qui: i benefici olio EVO nascono dall’acido oleico e dai polifenoli dell’oliva, che proteggono cuore, colesterolo e cellule dallo stress ossidativo, ma solo se l’olio è davvero extravergine, fresco e ben conservato.

Non è una promessa da etichetta. È quello che vedo ogni anno sulle nostre colline di San Giorgio Albanese, in provincia di Cosenza, dove coltiviamo soprattutto la cultivar Carolea. Un olio extravergine sano non si improvvisa: si fa con olive sane, raccolte al momento giusto, molite a freddo nel giro di poche ore e custodite al riparo da luce e aria. Tutto il resto, in bottiglia, lo trovate solo se prima è successo nel campo.

In questa guida vi racconto, da produttore, cosa fa davvero l’olio extravergine di oliva per la salute. Niente miracoli, niente numeri inventati. Solo quello che la dieta mediterranea ci insegna da secoli e che oggi l’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha messo nero su bianco. Parleremo di grassi buoni, di colesterolo, di digestione, di pelle e capelli e, soprattutto, di quanto olio serve ogni giorno per stare bene senza esagerare.

Cosa sono davvero i benefici olio EVO

Quando parliamo di benefici olio EVO intendiamo gli effetti positivi sulla salute legati alla composizione dell’olio extravergine di oliva: una grande quota di acido oleico, un grasso monoinsaturo, e una dote di sostanze antiossidanti chiamate polifenoli. Sono questi due ingredienti, insieme alla vitamina E, a fare la differenza rispetto a un olio qualunque.

L’acido oleico nella nostra Carolea si attesta in genere intorno al 70-75% del totale. È lo stesso grasso che il corpo gestisce meglio, quello che la ricerca lega alla salute cardiovascolare. I polifenoli, invece, sono le molecole che danno all’olio nuovo quel pizzicore in gola e quell’amaro elegante: più ne sentite, più antiossidanti state portando in tavola.

Qui sta il punto che ripeto sempre. I benefici olio extravergine esistono solo se l’olio è extravergine sul serio: acidità libera bassa, nessun difetto, profumo di erba e carciofo. Un olio stanco, ossidato, dimenticato aperto per un anno, di benefici ne conserva pochi. La qualità non è un vezzo da intenditori: è la condizione perché l’olio faccia bene.

Acido oleico e grassi buoni: perché il cuore ringrazia

Il primo dei benefici olio EVO riguarda il cuore. L’olio extravergine è ricco di grassi monoinsaturi, in testa l’acido oleico. A differenza dei grassi saturi del burro o dello strutto, questi grassi aiutano a tenere in equilibrio i lipidi nel sangue. Non è un caso che la dieta mediterranea, riconosciuta patrimonio UNESCO, metta l’olio EVO al centro del piatto al posto del burro.

L’EFSA ha approvato un claim chiaro: sostituire i grassi saturi con grassi insaturi nella dieta contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. L’olio extravergine, fatto in gran parte di grassi insaturi, è uno degli strumenti più semplici per farlo. Una vinaigrette a crudo al posto di una noce di burro, ogni giorno, sposta lentamente l’equilibrio dalla parte giusta.

Da noi questo si traduce in un gesto quotidiano. Un filo di olio Carolea sulla verdura, sul pesce, sul pane. Niente di complicato. Ed è proprio la semplicità a renderlo sostenibile negli anni, che è poi l’unico modo in cui un alimento può davvero proteggere la salute.

Polifenoli e antiossidanti: lo scudo dell’olio extravergine

Il secondo grande capitolo dei benefici olio EVO sono i polifenoli. Idrossitirosolo, tirosolo, oleocantale: nomi difficili per molecole che fanno un lavoro semplice e prezioso, cioè contrastare lo stress ossidativo delle cellule. L’EFSA riconosce che i polifenoli dell’olio di oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi del sangue dallo stress ossidativo.

Il claim europeo è preciso: l’effetto si ottiene con un consumo giornaliero di 20 grammi di olio, circa due cucchiai, a patto che l’olio fornisca almeno 5 mg di idrossitirosolo e derivati. Tradotto: serve un olio extravergine ricco di polifenoli, non un olio sbiadito. La nostra Carolea, raccolta presto e molita a freddo, supera abbondantemente i 250 mg/kg di polifenoli totali nelle annate buone.

C’è un dettaglio che racconto sempre a chi viene in azienda. L’oleocantale, uno dei polifenoli dell’olio nuovo, è la molecola responsabile di quel bruciore in gola che fa tossire. Quel pizzicore, lungi dall’essere un difetto, è la firma sensoriale di un olio vivo e ricco di antiossidanti.

Olio EVO e colesterolo: cosa dice davvero la scienza

Mi chiedono spesso se l’olio EVO abbassa il colesterolo. Rispondo con onestà, perché l’affidabilità per me viene prima della vendita. L’olio extravergine non è un farmaco e non cura nulla da solo. Però, inserito in una dieta equilibrata al posto dei grassi saturi, aiuta a mantenere normali i livelli di colesterolo nel sangue. Questa è la formulazione corretta, ed è anche quella che l’EFSA autorizza.

La differenza la fa la sostituzione, non l’aggiunta. Aggiungere olio sopra una dieta già grassa non serve a niente. Sostituire burro, margarina e fritture industriali con olio extravergine a crudo, quello sì, sposta l’ago della bilancia. È un cambio di abitudini, più che un integratore.

Per questo, quando parlo dei benefici olio extravergine, parlo sempre di stile alimentare. Verdure, legumi, pesce, cereali integrali e olio EVO come condimento principale. È la dieta mediterranea di mia nonna Rosa, non una scoperta recente.

Digestione, intestino e fegato: i benefici meno raccontati

C’è un lato dei benefici olio EVO di cui si parla meno: la digestione. L’olio extravergine è tra i grassi più digeribili, soprattutto a crudo. Stimola in modo dolce la cistifellea e favorisce la digestione dei grassi, e per questo nella nostra cucina di casa l’olio crudo è sempre stato considerato amico dello stomaco.

Un cucchiaino di olio extravergine a digiuno è un rimedio della nonna che molti calabresi conoscono. Non è una terapia, sia chiaro, ma un gesto delicato che aiuta la regolarità intestinale grazie all’azione lubrificante dei grassi buoni. Lo dico con i piedi per terra: aiuta, non guarisce.

Anche in cottura l’olio EVO si difende meglio di quanto si pensi. Ha un punto di fumo intorno ai 200-210 gradi e una buona stabilità data proprio dai polifenoli e dall’acido oleico. Questo lo rende adatto pure a una frittura corta e ben gestita, a 170-180 gradi, conservando gran parte delle sue qualità.

Olio EVO per pelle e capelli: i benefici per uso esterno

Non tutti i benefici olio EVO finiscono a tavola. In Calabria l’olio è sempre stato anche cosmetico povero, e a ragione. Ricco di acido oleico e vitamina E, l’olio extravergine nutre la pelle secca, ammorbidisce le mani screpolate dal lavoro nei campi e si usa da generazioni come impacco per capelli sfibrati.

Mia nonna scaldava un cucchiaio di olio tra le mani e lo passava sulle punte dei capelli prima di lavarli. Un impacco semplice, lasciato agire mezz’ora, che restituisce morbidezza senza prodotti aggressivi. Sulla pelle, qualche goccia dopo la doccia fa lo stesso lavoro di tante creme, a un costo irrisorio.

Resto però onesto anche qui. L’olio EVO non sostituisce un dermatologo e su pelli grasse o a tendenza acneica va usato con misura. È un rimedio naturale di buon senso, non una soluzione per ogni problema.

Quanto olio EVO al giorno serve per avere i benefici

Veniamo alla domanda pratica. Per ottenere i benefici olio extravergine non serve berne litri: ne bastano due o tre cucchiai al giorno, intorno ai 20-30 grammi, preferibilmente a crudo. È la quantità su cui l’EFSA costruisce il suo claim sui polifenoli, ed è anche una dose ragionevole dal punto di vista calorico.

Perché l’olio resta un grasso, e va dosato. Un cucchiaio fornisce circa 90-120 kcal a seconda di quanto è colmo. Non è poco. Ma è energia di ottima qualità, che sazia e dà gusto, a differenza delle calorie vuote di tanti condimenti industriali. La regola di casa nostra è semplice: poco, buono, a crudo, tutti i giorni.

Il mio consiglio da produttore è di tenere due oli in cucina, e magari una latta di olio EVO per il consumo quotidiano e una bottiglia di olio extravergine da aprire all’ultimo, a crudo, sui piatti che meritano. Così non si spreca nulla e i benefici restano intatti fino all’ultima goccia.

Come scegliere un olio EVO che mantiene i suoi benefici

Tutti i benefici olio EVO di cui ho parlato dipendono da una cosa sola: la qualità nel bicchiere. Per questo voglio lasciarvi qualche criterio concreto, di quelli che uso io quando assaggio. Un buon olio extravergine profuma di erba fresca, carciofo o pomodoro, ha un amaro pulito e un piccante in gola. Se sa di rancido, di muffa o di niente, i benefici se ne sono andati.

Guardate l’origine e la cultivar. Un olio che dichiara la varietà, come la nostra Carolea, e una zona precisa è quasi sempre più affidabile di un generico oli di oliva di provenienza ignota. Controllate l’annata: l’olio extravergine dà il meglio nei primi 12-18 mesi dalla molitura, poi i polifenoli calano. E diffidate dei prezzi troppo bassi: un extravergine onesto ha un costo che riflette il lavoro nel campo.

Da noi la filiera è corta per scelta. Coltiviamo, raccogliamo a ottobre-novembre, moliamo a freddo nel nostro frantoio e conserviamo l’olio in acciaio inox sotto azoto, al riparo dall’ossigeno. È così che i polifenoli arrivano fino a casa vostra. Se volete una scorta che dura, c’è anche l’olio in Bag in Box e il formato olio EVO 5 litri in pedana per le famiglie.

Domande frequenti sui benefici dell’olio EVO

Quali sono i principali benefici dell’olio EVO?

I principali benefici olio EVO derivano dall’acido oleico e dai polifenoli. L’acido oleico, un grasso monoinsaturo, aiuta a mantenere normali i livelli di colesterolo se sostituisce i grassi saturi. I polifenoli, come l’idrossitirosolo, contribuiscono a proteggere i lipidi del sangue dallo stress ossidativo, secondo i claim approvati dall’EFSA. A questo si aggiungono una buona digeribilità, l’apporto di vitamina E e l’uso esterno per pelle e capelli. Tutti benefici reali, a patto che l’olio sia un vero extravergine, fresco e ben conservato.

Quanto olio extravergine bisogna consumare al giorno?

Per ottenere i benefici olio extravergine sono sufficienti circa 20-30 grammi al giorno, cioè due o tre cucchiai, meglio se a crudo. L’EFSA basa il suo claim sui polifenoli proprio su un consumo di 20 grammi di olio al giorno. Restando un grasso, l’olio va comunque dosato: un cucchiaio fornisce circa 90-120 kcal. La quantità giusta è quella che si mantiene tutti i giorni senza eccessi, all’interno di una dieta equilibrata e varia.

L’olio EVO fa bene al colesterolo?

L’olio EVO non è un farmaco e non abbassa il colesterolo da solo, ma aiuta a mantenerlo normale quando sostituisce i grassi saturi come burro e strutto. Questo è il claim autorizzato dall’EFSA. La chiave è la sostituzione, non l’aggiunta: usare olio extravergine a crudo al posto di altri grassi, all’interno di una dieta sana, è il modo corretto di sfruttare questo beneficio. Da solo, aggiunto a un’alimentazione già ricca di grassi, non produce gli stessi effetti.

L’olio EVO si può usare per friggere senza perdere i benefici?

Sì, entro certi limiti. L’olio extravergine ha un punto di fumo intorno ai 200-210 gradi e una buona stabilità grazie ad acido oleico e polifenoli. Per una frittura corta e ben gestita, a 170-180 gradi, è una scelta valida e conserva gran parte delle sue qualità. Naturalmente il massimo dei benefici olio EVO si ottiene a crudo, dove i polifenoli restano intatti. Per le cotture lunghe ad altissima temperatura, invece, anche un buon olio si impoverisce.

L’olio extravergine fa bene anche a pelle e capelli?

Sì, ed è un uso antico in Calabria. Ricco di acido oleico e vitamina E, l’olio extravergine nutre la pelle secca e si usa come impacco per capelli sfibrati: un cucchiaio sulle punte, mezz’ora di posa, poi lo shampoo. Sulla pelle bastano poche gocce dopo la doccia. È un rimedio naturale economico, ma va usato con misura sulle pelli grasse e non sostituisce il parere di un dermatologo per problemi specifici.

Come riconosco un olio EVO che mantiene davvero i benefici?

Un olio extravergine ricco di benefici profuma di erba e carciofo, ha un amaro pulito e un piccante in gola: quel pizzicore è la firma dei polifenoli. Cercate l’indicazione della cultivar e della zona di produzione, controllate l’annata di molitura e consumate l’olio entro 12-18 mesi. Diffidate dei prezzi troppo bassi e degli oli senza origine chiara. Un extravergine di filiera corta, molito a freddo e conservato al riparo da luce e aria, è quello che porta in tavola i veri benefici olio EVO.

Da oltre cinquant’anni la nostra famiglia coltiva olivi a San Giorgio Albanese, nella valle del Crati, e trasforma le olive Carolea nel frantoio di proprietà. Se volete portare a casa un olio extravergine fatto per dare il meglio di sé, trovate le nostre referenze tra l’olio in bottiglia e l’olio in latta, e potete completare la tavola mediterranea con i nostri salumi calabresi e le conserve e sottoli. Rispondiamo io o mio fratello, mai un call center.


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