La domanda che spesso si pongono gli olivicoltori riguarda la resa dell’olio extravergine di oliva. Questa questione nasconde molti fattori e processi. Questi elementi influenzano la quantità di oro verde che si estrae dalle olive.
La resa è il rapporto tra la quantità di olio ottenuto e quella di olive frante. È un indicatore importante, ma non è l’unico che determina la qualità del prodotto finale. L’olio extravergine d’oliva, per legge, deve essere ottenuto esclusivamente mediante procedimenti meccanici a freddo che non alterino le caratteristiche del frutto.
I tempi della lavorazione e il frantoio a ciclo continuo
Un elemento cruciale è il tempo che intercorre tra la raccolta delle olive e la loro lavorazione. Più breve è l’intervallo, migliore sarà la qualità dell’olio.
I frantoi a ciclo continuo lavorano le olive senza fermarsi. Questo riduce i tempi di lavorazione. Così si ottiene un prodotto fresco e profumato.
L’importanza della temperatura
Durante la lavorazione, la temperatura gioca un ruolo fondamentale. L’ aumento della temperatura può accelerare il processo estrattivo, ma rischia di alterare le caratteristiche organolettiche dell’olio. Per ottenere un extravergine di oliva di alta qualità, la temperatura deve essere mantenuta bassa durante tutte le fasi di lavorazione.

La resa è tutto? No, la qualità fa la differenza
La ricerca di una resa elevata non deve mai prescindere dalla qualità dell’olio ottenuto. Un frantoio a ciclo continuo, pur essendo uno strumento efficace, non garantisce di per sé un aumento della resa. La qualità dell’olio dipende da numerosi fattori, tra cui la varietà delle olive, il momento della raccolta e le condizioni di lavorazione. È fondamentale affidarsi a un frantoio che utilizzi tecnologie avanzate e rispetti i protocolli di produzione per ottenere un prodotto di eccellenza.
Dalla pasta di olive all’ olio nuovo
La prima fase della lavorazione consiste nella frangitura delle olive, che vengono trasformate in una pasta. Questa pasta viene lavorata meccanicamente per estrarre le gocce di olio. La temperatura della lavorazione della pasta e la durata della lavorazione possono influenzare la resa e la qualità dell’olio.
Fasi del processo di lavorazione e resa
Il processo produttivo dell’ olio extra vergine d’oliva può essere suddiviso in diverse fasi:
- Frangitura: Le olive vengono frantumate per ottenere una pasta.
- Gramolatura: La pasta viene lavorata per favorire la separazione dell’olio.
- Centrifugazione: L’ olio prodotto viene separato dalla sansa (il residuo solido) e dall’acqua di vegetazione.
La resa può variare notevolmente a seconda di diversi fattori:
- Varietà di olive: Ogni cultivar ha una resa caratteristica.
- Maturazione delle olive: Le olive raccolte al giusto grado di maturazione offrono generalmente una resa maggiore.
- Condizioni climatiche: Annate particolarmente piovose o siccitose possono influenzare la resa.
- Tecniche di coltivazione: Una corretta gestione dell’oliveto contribuisce a ottenere olive di alta qualità e una resa ottimale.
L’olio extravergine d’oliva: un prodotto unico
L’olio extravergine d’oliva è un prodotto naturale e come tale può presentare delle variazioni da un anno all’altro. La resa è solo uno dei tanti parametri che caratterizzano un olio di oliva. La vera e propria misura della qualità è data dalle sue caratteristiche organolettiche, che lo rendono un condimento unico e inimitabile.
Oltre il gusto: Le sfumature organolettiche dell’oro verde
Le caratteristiche organolettiche dell’olio extravergine d’oliva ne definiscono l’unicità e la qualità. Un buon olio extravergine ha un colore che va dal verde intenso al giallo dorato. Questo dipende dalla varietà di olive e dal grado di maturazione.
Al naso, un olio di qualità ha un profumo intenso e fruttato. Ricorda l’erba fresca e le olive appena raccolte. A volte si possono sentire anche note di frutta matura o fiori.
In bocca, il sapore è caratterizzato da un equilibrio tra dolcezza, amaro e piccante. L’amaro e il piccante, spesso visti come difetti, sono in realtà segni di un buon olio extravergine. Questi sapori indicano la presenza di polifenoli, che sono forti antiossidanti naturali. La persistenza del gusto, ovvero la durata delle sensazioni aromatiche dopo aver deglutito, è un ulteriore indice di qualità.
Conclusioni
La domanda “quanto ti ha reso l’olio?” non ha una risposta univoca. La resa è influenzata da numerosi fattori e non è l’unico indicatore della qualità di un olio extravergine d’oliva. Per ottenere un olio extravergine di oliva di alta qualità, è fondamentale scegliere materie prime eccellenti e seguire un processo produttivo attento e rigoroso.








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