L’olio nelle olive: segreti della resa in olio

26 Settembre 2024
GIULIANO CONFORTI

L’ olio d’oliva, un pilastro della dieta mediterranea, è un prodotto naturale ottenuto dalla spremitura delle olive. Ma quali sono i fattori che influenzano la produzione di olio in termi di quantità e di qualità dell’olio contenuto in questi frutti? Scopriamo insieme i meccanismi che regolano l’accumulo di grassi nelle olive e come questi influenzino la resa e le caratteristiche organolettiche dell’olio extravergine di oliva.

La resa in olio: un equilibrio delicato

Quanto olio si ottiene dalle olive? Questa domanda è fondamentale per gli olivicoltori, in quanto la resa influisce direttamente sulla loro produzione. La quantità di olio che possiamo estrarre da 1 kg di olive dipende da molti fattori, come: la varietà dell’olivo, il clima, le cure che la pianta riceve e il momento della raccolta.

Un ruolo chiave è giocato dal contenuto di grassi presenti all’interno del frutto: più grassi ci sono, maggiore sarà la quantità di olio che potremo ottenere.

Fattori interni ed esterni che influenzano l’accumulo di grassi

  • Varietà di oliva: Ogni cultivar presenta caratteristiche genetiche proprie che influenzano la composizione in grassi del frutto. Alcune varietà sono naturalmente più ricche in olio rispetto ad altre.
  • Maturazione: Durante la maturazione, il contenuto di grassi nelle olive aumenta progressivamente. Tuttavia, una maturazione eccessiva può comportare una diminuzione della qualità dell’olio.
  • Condizioni pedoclimatiche: La temperatura, l’irraggiamento solare, le precipitazioni e la composizione del suolo influenzano l’attività metabolica della pianta e, di conseguenza, l’accumulo di grassi nelle olive.
  • Pratiche colturali: La concimazione, l’irrigazione, la potatura e la difesa fitosanitaria influenzano lo stato nutrizionale della pianta e la sua capacità di produrre olio.

Biosintesi dei lipidi nell’oliva: un processo in tre fasi

olio d'oliva

 

La maturazione dell’oliva è un processo complesso che si articola in tre fasi principali. Inizialmente, l’oliva appena formata si dedica alla produzione dei componenti strutturali necessari per la crescita. Successivamente, si assiste a un’intensa attività biosintetica dei lipidi, che porta all’accumulo di olio all’interno della drupa.

Questo processo, accompagnato da un cambiamento di colore da verde a giallo, culmina nella fase di maturazione completa, in cui la produzione di olio rallenta e l’oliva è pronta per la raccolta. I fattori ambientali, come la temperatura e l’irradiazione solare, influenzano significativamente la durata e l’intensità di queste fasi, determinando la qualità e la quantità dell’olio prodotto.

La temperatura: un fattore chiave

La temperatura è uno dei fattori climatici che incide maggiormente sull’accumulo di grassi nelle olive. Temperature elevate favoriscono l’attività degli enzimi coinvolti nella sintesi dei grassi, aumentando così il contenuto di olio nel frutto. Tuttavia, temperature eccessive possono danneggiare le membrane cellulari e compromettere la qualità dell’olio.

Acidi grassi: la composizione dell’olio

L’olio d’oliva è costituito principalmente da acidi grassi, tra cui gli acidi grassi monoinsaturi (come l’ acido oleico), gli acidi grassi polinsaturi (come l’ acido linoleico e l’ acido linolenico) e gli acidi grassi saturi. Il profilo acidico dell’olio è determinato da numerosi fattori, tra cui la varietà di oliva, il grado di maturazione e le condizioni pedoclimatiche.

L’importanza dell’olio extravergine di oliva per la salute

L’olio extravergine di oliva, ottenuto esclusivamente mediante procedimenti meccanici a freddo, è ricco di composti bioattivi che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione di numerose malattie cardiovascolari. Gli acidi grassi monoinsaturi, in particolare, contribuiscono a ridurre il colesterolo “cattivo” e a proteggere il sistema cardiovascolare. Inoltre, l’olio extravergine di oliva è una fonte importante di antiossidanti, sostanze in grado di contrastare ogni giorno l’azione dei radicali liberi e di rallentare l’invecchiamento cellulare.

Conclusioni

L’accumulo di grassi nelle olive è un processo complesso influenzato da numerosi fattori. Una corretta gestione dell’oliveto e una raccolta al giusto grado di maturazione sono fondamentali per ottenere un olio extravergine di oliva di alta qualità, ricco di proprietà benefiche per la salute.

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