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Antipasto Calabrese: I 3 Più Popolari, Salumi, Formaggi e Sottoli

Pubblicato il 10 Maggio 2023

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Da admin

L’antipasto calabrese è il piatto d’apertura della tavola tradizionale calabrese: un tagliere o un piatto di portata composto da salumi DOP della Calabria (capocollo, soppressata, ‘nduja, pancetta), formaggi silani (caciocavallo, butirro, pecorino crotonese), sottoli e conserve (peperoncini ripieni, melanzane sott’olio, olive nere infornate), pane casereccio e olio EVO Carolea. Il vero antipasto calabrese non è soltanto un assaggio: è la mappa gastronomica del territorio in un piatto, con i sapori della valle del Crati, della Sila, del Pollino e dello Jonio rappresentati in armonia.

Da bambino mio nonno mi diceva sempre che l’antipasto è il biglietto da visita del cuoco di casa. Se l’antipasto è curato, il pranzo sarà importante. Mia madre la domenica preparava il tagliere già dalle nove del mattino: tagliava i salumi a mano sul piano di marmo, sceglieva i formaggi dalla cantina di stagionatura, apriva i vasetti di melanzane e peperoncini ripieni messi sott’olio l’estate prima. A mezzogiorno il tagliere era pronto, accompagnato dal pane casereccio del nostro forno e dall’olio EVO Carolea appena versato.

In questa guida ti racconto cosa è davvero l’antipasto calabrese tradizionale, quali sono i suoi tre ingredienti principali (salumi, formaggi, sottoli), come comporlo per 4-6 persone, gli abbinamenti con i vini calabresi, e come si presenta nelle diverse zone della regione: Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone. Da noi alle Tenute Conforti di San Giorgio Albanese (CS) proponiamo selezioni complete di prodotti per comporre antipasti calabresi autentici, spediti in tutta Italia.

Cos’è l’antipasto calabrese tradizionale

L’antipasto calabrese è una preparazione di apertura del pasto composta da diversi alimenti del territorio assemblati in un tagliere o in un piatto di portata. Non è un piatto unico cotto: è un assemblaggio di prodotti pronti che il cuoco di casa seleziona in base alla stagione, agli ospiti e alla disponibilità di prodotti in dispensa.

I tre pilastri dell’antipasto calabrese sono i salumi, i formaggi e i sottoli/conserve. A questi si aggiungono il pane casereccio (mai industriale, sempre artigianale), l’olio EVO crudo, e talvolta uova sode, frittatine fredde di patate o di pasta, e una piccola insalata di campagna con cipolla rossa di Tropea.

Le quantità tipiche per persona sono 60-80 grammi di salumi misti (3-4 tipi), 60-80 grammi di formaggi (2-3 tipi), 40-60 grammi di sottoli (2-3 tipi), 80-100 grammi di pane, 15-20 ml di olio EVO. Per una tavola di 6 persone parli di circa 400 grammi di salumi, 400 grammi di formaggi, 300 grammi di sottoli, 600 grammi di pane, mezzo litro di olio EVO.

I 3 antipasti calabresi più popolari

Nella tradizione calabrese si distinguono tre formule principali di antipasto, che riflettono la varietà del territorio e le occasioni. Te li racconto come li conosco a casa mia.

L’antipasto silano è il tagliere più completo e strutturato, tipico delle zone montane della Sila. Comprende salumi forti (capocollo di Calabria DOP, soppressata piccante, pancetta calabrese con peperoncino), formaggi stagionati (caciocavallo silano DOP, pecorino crotonese 8 mesi, butirro con cuore di burro), sottoli intensi (peperoncini ripieni di tonno e capperi, melanzane sott’olio con peperoncino, olive nere infornate al forno). Pane di grano duro casereccio. Olio EVO Carolea. È l’antipasto della domenica d’inverno, quando il freddo richiede sapori robusti.

L’antipasto della costa è più leggero e include prodotti del mare oltre ai classici terra. Si trovano salumi più delicati (capocollo dolce, ventresca di tonno sott’olio, sardella di Crucoli), formaggi freschi (mozzarella di Castelmonardo, ricotta fresca della Sila, primo sale), conserve agresti (alici sotto sale, sgombro sott’olio, capperi). Pane meno strutturato, olive verdi schiacciate, finocchio crudo. È l’antipasto della Pasqua e dell’estate.

L’antipasto delle feste è il più ricco di tutti, tipico del Natale, del Capodanno e dei matrimoni calabresi. Include tutto: salumi DOP intensi, formaggi stagionati di varie età, ‘nduja spalmabile, sottoli abbondanti, fichi secchi al cioccolato, mostaccioli, frittatine fredde, uova sode, focaccia ripiena. È un antipasto che già da solo sazia, e infatti dura il pasto delle grandi occasioni può avere anche 3-4 antipasti consecutivi prima del primo.

I salumi dell’antipasto calabrese

I salumi sono il cuore dell’antipasto calabrese. La Calabria vanta cinque salumi DOP tutelati a livello europeo: Capocollo di Calabria DOP, Salsiccia di Calabria DOP, Soppressata di Calabria DOP, Pancetta di Calabria DOP, Lonza di Calabria DOP. A questi si aggiungono prodotti tipici non DOP ma altrettanto identitari come la ‘nduja, la pancetta calabrese con peperoncino, la salsiccia stagionata piccante.

Il capocollo è il salume più pregiato. Si ricava dal collo del maiale, viene salato, speziato con pepe e peperoncino, insaccato in budello naturale e stagionato 100-120 giorni. Sapore intenso, struttura compatta, taglio sottile. Vai a comprarne un trancio piccolo (150-200 g) per il tagliere e taglialo al momento.

La soppressata è la regina dei salumi stagionati calabresi. Carni magre di coscia e spalla impastate a mano con sale, pepe, peperoncino, semi di finocchio, insaccate in budello e stagionate 60-90 giorni. Esiste in versione dolce e piccante. Taglio a fettine spesse 3-4 mm.

La pancetta calabrese è il sottocostato del maiale salato a secco con sale e peperoncino, stagionato 90-120 giorni. Versione tesa (forma rettangolare) o arrotolata. Taglio sottile per il tagliere o cubetti per la cottura.

La ‘nduja è il salume spalmabile calabrese, fatto con carni miste del maiale e peperoncino in alta percentuale (30-40%). Si spalma sul pane casereccio, è il “wow” del tagliere.

La salsiccia stagionata piccante, fatta con carne di maiale, sale, peperoncino, finocchio. Stagionatura 30-45 giorni. Si taglia a rondelle per il tagliere.

I formaggi dell’antipasto calabrese

I formaggi calabresi sono la seconda colonna dell’antipasto. La regione produce ottimi formaggi a pasta filata e a pasta dura, da latte di vacca, pecora e capra.

Il caciocavallo silano DOP è il formaggio più rappresentativo della Calabria. Pasta filata di vacca, forma a pera o ad anfora, stagionato 30 giorni-12 mesi. Sapore dolce nel fresco, intenso e piccante nello stagionato. Per il tagliere usa un caciocavallo stagionato 6-8 mesi, tagliato a tocchi non a fette (la pasta filata si fila quando la tagli sottile e perde struttura).

Il butirro è un formaggio a pasta filata col cuore di burro all’interno. Specialità unica della Sila e dell’Aspromonte. Si taglia a fette mostrando il cuore giallo del burro che fonde in bocca. Da abbinare al pane appena fatto.

Il pecorino crotonese DOP è il formaggio di pecora del Marchesato di Crotone, stagionato 4-8 mesi. Sapore intenso, sapido, leggermente piccante. Tagliato a scaglie sottili o a piccoli tocchi per il tagliere.

La provola di vacca podolica, di razza autoctona allevata in Sila, ha sapore più intenso del caciocavallo classico, color paglierino dorato, pasta più compatta. Specialità di nicchia delle cantine di stagionatura di Spezzano della Sila e Aprigliano.

Il caprino fresco silano aggiunge una nota di freschezza all’antipasto strutturato. Latte di capra crudo, cagliata semplice, sapore acidulo e lievemente erbaceo. Da spalmare sul pane.

I sottoli e le conserve dell’antipasto calabrese

Sottoli e conserve aggiungono colore, freschezza acidula e contrasto di consistenze al tagliere. La Calabria è regione di grandi conserve grazie alla tradizione contadina della “spesa d’estate” da conservare per l’inverno.

I peperoncini ripieni di tonno e capperi sott’olio sono il pezzo iconico. Peperoncini piccoli e tondi (varietà “trombetta” o “tondo verde di Calabria”) svuotati, ripieni di tonno sott’olio sgocciolato + capperi sotto sale + alici, messi sott’olio in vasetti. Da consumare a temperatura ambiente.

Le melanzane sott’olio con peperoncino, fatte con melanzane lunghe estive tagliate a fette, salate per perdere acqua, sbollentate in aceto e poi messe sott’olio con peperoncino e aglio. Conservazione fino a 12 mesi.

Le olive nere infornate calabresi, cultivar Carolea o Roggianella raccolte mature a novembre, salate per 30 giorni, asciugate in forno tradizionale a legna, conservate in olio EVO con buccia d’arancia e finocchio selvatico. Sapore intenso, leggermente amaro, perfetto contrasto coi salumi grassi.

I pomodori secchi sott’olio, fatti con pomodorino cuore di bue essiccato al sole estivo per 5-7 giorni, poi reidratato in acqua e aceto e messo sott’olio con basilico, aglio, peperoncino.

I funghi porcini della Sila sott’olio, raccolti nei boschi silani d’autunno, lessati in acqua e aceto, conservati sott’olio. Specialità di nicchia delle famiglie raccoglitrici tradizionali.

Come comporre un antipasto calabrese per 4-6 persone

Ti racconto come compongo io l’antipasto calabrese a casa per 6 persone, con quantità precise per non sbagliare. Tempo di preparazione: 25-30 minuti se i prodotti sono già in dispensa.

Salumi (totale 400 g): 100 g di capocollo, 100 g di soppressata, 100 g di pancetta calabrese, 100 g di salsiccia stagionata. Tagliali a mano al momento, fette spesse 3-4 mm. Disponili a ventaglio sul tagliere.

Formaggi (totale 400 g): 200 g di caciocavallo silano 6 mesi tagliato a tocchi, 100 g di butirro affettato in 6 fette mostrando il cuore, 100 g di pecorino crotonese a scaglie.

Sottoli e conserve (totale 300 g): 100 g di peperoncini ripieni di tonno, 80 g di melanzane sott’olio, 70 g di olive nere infornate, 50 g di pomodori secchi sott’olio.

‘Nduja (totale 100 g): a parte in un piccolo coccio di terracotta, da spalmare.

Pane casereccio (totale 500-600 g): pane di grano duro a tranci spessi 2 cm, leggermente tostato in padella o in forno per 5 minuti a 180°C. Disponi in un cesto di vimini al centro tavola.

Olio EVO Carolea (50-60 ml): in un’oliera di vetro, da versare a piacere.

Tempo di servizio: l’antipasto va servito a temperatura ambiente, mai freddo da frigorifero. Tira fuori salumi e formaggi 45 minuti prima, sottoli 30 minuti prima. Disponili poco prima di servire, non in anticipo (i salumi si seccano se restano scoperti a lungo).

Antipasto calabrese: gli abbinamenti con il vino

L’antipasto calabrese, ricco di sapori intensi e di piccante, chiede vini calabresi strutturati ma freschi. Da noi a tavola apriamo sempre vini autoctoni del territorio.

Per l’antipasto silano (salumi forti, formaggi stagionati, sottoli piccanti) la scelta migliore è un Cirò Rosso Classico DOC, da uve Gaglioppo coltivate sulla costa jonica crotonese. Tannino morbido, frutto rosso maturo, struttura medio-piena, gradazione 13-14%. Regge il peperoncino, accompagna il grasso, pulisce la bocca tra un boccone e l’altro.

Per l’antipasto della costa (più leggero, con pesce) la scelta è un Cirò Bianco DOC o un Greco di Bianco da uve aromatiche, gradazione 12,5%, profumi di pesca e mandorla. Oppure un Cirò Rosato se cerchi un compromesso fresco-strutturato.

Per l’antipasto delle feste il Magliocco Dolce in purezza o il Cirò Rosso Riserva DOC. La struttura più importante è necessaria per la ricchezza dei sapori.

Se invece preferisci la birra, una birra artigianale calabrese tipo IPA o saison del birrificio Mastri di Cosenza accompagna molto bene il piccante della ‘nduja e dei sottoli.

Differenze regionali nell’antipasto calabrese

L’antipasto calabrese cambia da provincia a provincia, riflettendo le specificità locali. Te le riassumo perché aiutano a capire la regione.

Nella provincia di Cosenza (Sila e valle del Crati), l’antipasto è dominato dai salumi del Maiale Nero Apulo-Calabrese e dai formaggi silani (caciocavallo, butirro, provola podolica). Sottoli con peperoncino abbondante e olive Carolea.

Nella provincia di Catanzaro (istmo calabrese), l’antipasto include anche pesce conservato (alici sotto sale, sgombro sott’olio) per la vicinanza alla costa jonica. I formaggi sono spesso ovini (pecorino del Reventino, ricotta salata).

Nella provincia di Crotone (Marchesato), il pecorino crotonese DOP è protagonista. Salumi più sapidi per via dei venti marini. Sottoli con capperi e alici.

Nella provincia di Reggio Calabria (Aspromonte), ‘nduja di Spilinga è il protagonista assoluto. Stocco di Mammola può apparire nell’antipasto invernale. Bergamotto candito occasionale come elemento dolce-salato.

Nella provincia di Vibo Valentia (Monte Poro), ‘nduja, soppressata piccante e cipolla rossa di Tropea IGP cruda dominano. Formaggi di vacca podolica.

Domande frequenti sull’antipasto calabrese

Quanti tipi di salume servono per un antipasto calabrese?

Per un antipasto tradizionale calabrese ben fatto servono almeno 3-4 tipi di salume diversi. Le combinazioni classiche includono capocollo + soppressata + pancetta + salsiccia stagionata, oppure capocollo + ‘nduja + soppressata + pancetta. La ‘nduja è spesso presente come elemento spalmabile a fianco dei salumi a fette. Calcola 60-80 grammi di salumi misti a persona. Per un tagliere da 6 persone parli di 360-480 grammi totali divisi nei diversi tipi scelti.

Quali formaggi mettere nell’antipasto calabrese?

I formaggi tipici dell’antipasto calabrese sono il caciocavallo silano DOP stagionato 6-8 mesi, il butirro a pasta filata con cuore di burro, il pecorino crotonese DOP, la provola di vacca podolica. Per le versioni più fresche puoi aggiungere ricotta fresca della Sila, primo sale, mozzarella di Castelmonardo, caprino fresco. Calcola 60-80 grammi di formaggi misti a persona, scegliendo 2-3 tipi con stagionature diverse per varietà.

Quanto costa un antipasto calabrese per 6 persone?

Un antipasto calabrese tradizionale per 6 persone, con prodotti artigianali di qualità, costa circa 80-120 euro al netto del vino. La spesa si divide indicativamente in 35-50 euro di salumi misti (400 g totali), 25-35 euro di formaggi (400 g), 15-25 euro di sottoli e conserve (300 g), 5-10 euro di pane casereccio e olio EVO. Con prodotti industriali da supermercato la spesa scende a 35-50 euro ma il risultato è completamente diverso in termini di qualità e sapore.

Si può preparare l’antipasto calabrese in anticipo?

Sì, ma con accortezze. I sottoli si possono comporre nel piatto già 1-2 ore prima e tenere a temperatura ambiente coperti da pellicola. I salumi e i formaggi vanno invece tagliati e disposti solo 15-20 minuti prima di servire, perché tagliati in anticipo si seccano e perdono aromi (in particolare i salumi). La ‘nduja si trasferisce in un cocciotto e si copre. Il pane si tosta al momento o massimo 30 minuti prima. L’olio si versa a richiesta degli ospiti, non in anticipo sul tagliere.

Che pane usare con l’antipasto calabrese?

Il pane giusto è quello casereccio calabrese di grano duro, lievito madre, cottura in forno a legna. Crosta spessa e scura, mollica gialla compatta. Si trova nei forni di paese di Altomonte, Cetraro, San Giorgio Albanese, Cassano allo Ionio. In alternativa il pane di Cutro DOP è molto adatto. Evita pani bianchi industriali, ciabatte, pancarrè: non reggono la struttura del tagliere.

Antipasto calabrese e dieta: si può consumare a chi cura l’alimentazione?

L’antipasto calabrese è ricco e calorico: una porzione completa per persona apporta circa 600-800 kcal, con alto contenuto di grassi saturi (salumi, formaggi stagionati), sale, polifenoli (olio EVO, peperoncino). Per chi cura l’alimentazione si può ridurre la porzione (40-50 g di salumi, 40 g di formaggi, abbondare invece in sottoli e crudités di verdure) e accompagnare con acqua e poco vino. La componente positiva è la presenza di olio EVO ricco di acido oleico e antiossidanti, peperoncino con capsaicina termogenica, e fermentazioni naturali dei salumi tradizionali (lattobacilli).

Dove acquistare un antipasto calabrese autentico online?

Per un antipasto calabrese autentico online conviene rivolgersi a produttori familiari calabresi con vendita diretta. Da noi alle Tenute Conforti di San Giorgio Albanese (CS) abbiamo selezioni complete di salumi DOP, formaggi silani, sottoli e olio EVO Carolea spedibili in tutta Italia con corriere espresso in 24-48 ore. Rispondiamo io o mio fratello alle richieste, mai un call center.

Perché scegliere l’antipasto calabrese delle Tenute Conforti

Comporre un antipasto calabrese autentico richiede materia prima vera, lavorata da chi conosce il territorio. Da noi alle Tenute Conforti di San Giorgio Albanese (CS), in valle del Crati, abbiamo costruito in cinquant’anni di attività una rete di produttori familiari calabresi che ci forniscono i prodotti per il tagliere perfetto: salumi DOP del Maiale Nero Apulo-Calabrese, formaggi silani di caseifici familiari, sottoli e conserve fatti come una volta nelle case contadine.

Nel nostro shop online trovi tutti gli ingredienti dell’antipasto calabrese: salumi calabresi DOP (capocollo, soppressata, pancetta, ‘nduja, salsiccia), formaggi silani (caciocavallo, butirro, pecorino crotonese, provola podolica), conserve e sottoli (peperoncini ripieni, melanzane, pomodori secchi, funghi porcini), peperoncini di Calabria, pane casereccio del nostro forno, olio EVO Carolea, vini Cirò DOC e Magliocco. Spedizione gratuita oltre i 39,90€.


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