L’ Olio di Oliva: Un Oro Liquido da Preservare

L’ olio di oliva biologico, in particolare l’ olio extravergine di oliva, è da sempre considerato un alimento prezioso nella dieta mediterranea. Le sue proprietà organolettiche e nutrizionali lo rendono un ingrediente fondamentale in cucina e un alleato per la nostra salute. Tuttavia, per poter apprezzare appieno le sue qualità, è fondamentale conoscerne le caratteristiche e le modalità di conservazione corrette.

Perché l’ Olio d’ Oliva può Rancidificare?

L’olio d’oliva, come tutti i grassi, si deteriora col tempo a causa dell’ossigeno e della luce, perdendo il suo sapore e diventando rancido. Questo processo è influenzato da diversi fattori:

  • Tipo di olio: L’olio extravergine d’oliva, ottenuto dalla spremitura a freddo delle olive, è più ricco di antiossidanti naturali rispetto all’olio di oliva raffinato o all’ olio di semi di girasole. Questi antiossidanti, come la vitamina E e i polifenoli, rallentano il processo di ossidazione, conferendo all’olio una maggiore durata.
  • Durata: La durata di un olio è strettamente legata alla sua composizione in acidi grassi. L’olio d’oliva, grazie al suo alto contenuto di acido grassi monoinsaturi, è più stabile e resiste meglio all’ossidazione rispetto agli oli ricchi di acidi grassi polinsaturi come l’ olio di girasole. Questa caratteristica lo rende ideale per una conservazione prolungata e per l’utilizzo in cucina, garantendo sempre un sapore fresco e genuino.
  • Metodo di estrazione: L’olio extravergine d’oliva, ottenuto per spremitura meccanica, mantiene inalterate le sue proprietà organolettiche e nutrizionali. L’ olio di sansa, invece, ottenuto da sottoprodotti della lavorazione delle olive, ha subito processi chimici che ne alterano la composizione.
  • Quantità di olio: Una volta aperta la bottiglia o la latta, l’olio entra in contatto con l’ossigeno dell’aria, accelerando il processo di ossidazione. È quindi consigliabile acquistare sempre confezioni di olio di dimensioni adeguate al proprio consumo.
  • Fonti di luce: La luce, soprattutto quella ultravioletta, accelera l’ossidazione dei grassi. Per questo motivo, è importante conservare l’olio in bottiglie di vetro scuro o nelle latte in luoghi freschi e asciutti, al riparo dalla luce diretta del sole e da fonti di calore
  • Alte temperature: Il calore accelera le reazioni chimiche, quindi è sconsigliato esporre l’olio a fonti di calore o cucinare a temperature più alte del punto di fumo dell’olio.
  • Contenitore: L’olio d’oliva va conservato in contenitori di vetro o acciaio inox, che non alterano le sue proprietà.

L’ossidazione dell’olio: un processo naturale

Quando l’olio extra vergine di oliva entra in contatto con l’ossigeno presente nell’aria, inizia un processo chimico chiamato ossidazione. Questo processo è del tutto naturale e avviene con tutti i grassi, non solo con l’olio e va a viziare la qualità dell olio

olio rancido

 

Cosa succede durante l’ossidazione?

  • Rottura delle molecole: L’ossigeno rompe le molecole di grasso presenti nell’olio, creando dei composti chimici completamente nuovi.
  • Sviluppo di cattivi odori e sapori: Questi nuovi composti hanno spesso un odore e un sapore sgradevole, tipico dell’olio rancido.
  • Perdita delle proprietà nutrizionali: Durante l’ossidazione, l’olio perde molte delle sue proprietà benefiche, come gli antiossidanti.

Perché l’ossigeno accelera questo processo?

  • Catalizzatore: L’ossigeno agisce come un catalizzatore, ovvero una sostanza che accelera una reazione chimica senza essere consumata.
  • Reazione a catena: Una volta iniziato il processo di ossidazione, si crea una reazione a catena che coinvolge sempre più molecole di grasso.

Come prevenire l’ossidazione dell’olio?

  • Limitare il contatto con l’aria: Conservare l’ olio extravergine d oliva in contenitori ben chiusi e di piccole dimensioni.
  • Proteggere dalla luce: La luce, soprattutto quella ultravioletta, accelera l’ossidazione.
  • Conservare in luogo fresco e asciutto: Il calore favorisce le reazioni chimiche.

In poche parole:

L’ossigeno è come una fiammella che accende un fuoco all’interno dell’olio. Questo fuoco, ovvero l’ossidazione, trasforma l’olio buono e sano in un prodotto vecchio e dal sapore sgradevole.

Come Riconoscere un Olio Rancido?

Un olio rancido presenta delle caratteristiche organolettiche ben precise:

  • Odore: Un odore sgradevole, simile a quello della muffa o del pesce.
  • Sapore: Un sapore amaro e metallico.
  • Aspetto: L’olio può apparire torbido o presentare dei sedimenti.

Come Conservare Correttamente l’Olio d’Oliva?

L’olio d’oliva, in particolare quello extravergine, è un tesoro liquido che va preservato con cura. La sua qualità è influenzata da diversi fattori, tra cui il tipo di olio, il metodo di estrazione e le condizioni di conservazione. L’olio extravergine d’oliva, ottenuto dalla spremitura a freddo delle olive, è il più ricco di antiossidanti naturali che ne rallentano l’ossidazione. Tuttavia, anche questo prezioso liquido può deteriorarsi se esposto a luce, calore e ossigeno.

La scelta del contenitore è fondamentale. Le bottiglie di vetro scuro sono ideali, poiché proteggono l’olio dalla luce. L’olio in latta, spesso utilizzato per grandi quantità, offre una buona protezione dalla luce, ma è importante trasferirlo in contenitori più piccoli di vetro scuro una volta aperto.

Questo perché il contatto prolungato dell’olio con la latta può alterarne leggermente il sapore. Inoltre, le lattine più grandi favoriscono l’introduzione di ossigeno ad ogni apertura, accelerando l’ossidazione.

Per una conservazione ottimale, si consiglia di:

  • Acquistare confezioni di dimensioni adeguate al consumo: Limitare il contatto dell’olio con l’aria.
  • Conservare in luogo fresco e asciutto: Evitare sbalzi di temperatura e l’esposizione diretta alla luce.
  • Chiudere sempre bene il contenitore: Ridurre al minimo l’ingresso di ossigeno.
  • Utilizzare l’olio entro pochi mesi dall’apertura: Per garantire la massima freschezza. L’olio di oliva se ben conservato può essere utilizzato entro pochi mesi dall’apertura

Conclusioni

Per quanto tempo posso conservare l’ olio nella latta o nella bottiglia?

Seguendo questi semplici consigli, potrai gustare un olio fresco, profumato, preservarne la qualità e goderne a lungo. Ricorda che l’ olio extra vergine d’oliva è un alimento prezioso che va conservato con cura per poter apprezzare appieno le sue qualità.

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