Cultivar Olivo: Una guida alle cultivar di olivo più diffuse in Italia

Cultivar Olivo: Una guida alle cultivar di olivo più diffuse in Italia

Elenco delle migliori cultivar Olivo più diffuse in Italia,  completa 2021-2022.

 

cultivar olivo

Cultivar Olivo: La Coratina

Italia, Puglia

Varietà di olive_Coratina

La Coratina è una delle varietà di olivo più diffuse in Puglia.

Il nome è legato all’area geografica di origine, Corato, nella provincia meridionale italiana di Bari.

Generalmente utilizzato per la produzione dell’olio di oliva, ha un’altissima concentrazione di polifenoli (antiossidanti naturali) e possiede spiccate note di amaro e piccante, con un marcato gusto fruttato.

Per questo motivo l’olio extra vergine di oliva ottenuto da Coratina viene spesso utilizzato per creare miscele di oli. Miscelare un olio di oliva forte, come la Coratina, con altri più neutri permette di ottenere un prodotto più equilibrato e armonico.

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) «Terre Tarentine» è rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti da olive coltivate nella provincia di Taranto:

Almeno l’80% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Leccino, Coratina, Ogliarola e Frantoio.

Un massimo del 20% delle olive può provenire da una o più delle altre varietà locali meno diffuse presenti nella provincia di Taranto in Puglia.

Gusti: mandorla, erba fresca e carciofo.

 

 

Cultivar Olivo: Carolea

Italia, Calabria

Carolea

Diffusa in tutto il sud Italia, la Carolea è una delle principali varietà della Calabria, seconda regione, dopo la Puglia, per produzione di olio d’oliva.

Può essere utilizzato per le olive da tavola e per la produzione di olio d’oliva. Carolea è presente principalmente nel territorio di Lamezia Terme in provincia di Catanzaro.

Il suo olio ha una piccantezza media e un amaro medio-alto, che lo rendono ideale per una varietà di cibi diversi, che vanno dalle insalate alla carne e ai dolci. Questa varietà viene solitamente utilizzata per produrre sia oli di oliva monovarietali che oli di oliva miscelati.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Oro di Calabria” è rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti da olive coltivate nella regione Calabria:

Almeno il 90% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Carolea, Dolce di Rossano, Sinopolese, Grossa di Gerace, Tondina, Ottobratica, Grossa di Cassano e Tonda di Strongoli.

Un massimo del 10% delle olive può provenire da una o più delle altre varietà locali meno diffuse quali: Nostrana, Spezzanese, Dolce di Cerchiara e Tombarello.

Gusti: erba fresca, mandorla, carciofo e pomodoro.

 

 

Cultivar Olivo: Biancolilla

Italia, Sicilia

Biancolilla

La biancolilla è coltivata principalmente in Sicilia, soprattutto nelle province di Trapani, Agrigento e Siracusa.

Ha un gusto fruttato netto, con un equilibrato livello di amaro e piccante.

Questa varietà viene utilizzata per produrre olio d’oliva e può essere trovata come olio monovarietale o combinata con altri oli d’oliva come olio miscelato.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Olio Extra Vergine di Oliva IGP Sicilia” è rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti da olive coltivate nella regione Sicilia:

Almeno il 90% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Aitana, Biancolilla, Bottone di Gallo, Brandofino, Calatina, Cavalieri, Cerasuola, Crastu, Erbano, Giarraffa, Lumiaru, Marmorigna, Minuta, Moresca, Nasitana, Nerba, Nocellara del Belice, Nocellara Etnea, Nocellara Messinese, Ogliarola Messinese, Olivo di Mandanici, Piricuddara, Santagatese, Tonda Iblea, Vaddarica, Verdello, Verdese e Zaituna.

Un massimo del 10% delle olive può provenire da una o più altre varietà di olive.

Gusti: erba fresca, carciofo, mandorla e pomodoro.

 

 

Cultivar Olivo: Carpellese

Italia, Campania

Carpellese

Il carpellese, detto anche “olivo piangente”, è una varietà autoctona della Campania nell’Italia sud-occidentale, diffusa tra le province di Avellino e Salerno.

Ha un livello medio di piccantezza, amaro e fruttato. Questa varietà viene solitamente utilizzata per l’olio d’oliva e può essere trovata come olio d’oliva monovarietale e come olio d’oliva miscelato.

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) “Colline Salernitane” viene rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti nei comuni di Acerno, Albanella, Altavilla Silentina, Amalfi, Aquara, Atena Lucana e altri (per maggiori dettagli clicca qui PDF):

Almeno il 65% delle olive utilizzate deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Rotondella, Frantoio, Carpellese e Nostrale.

Un massimo del 35% può provenire da Ogliarola e Leccino;

Un massimo del 20% può provenire da una o più altre varietà regionali.

Sapori: mandorla, carciofo ed erba fresca.

 

 

Cultivar Olivo: Carpellese

Italia, Lazio

Canino

Canino è una cultivar presente fin dai tempi della civiltà etrusca (900 a.C.-100 a.C.) ed è tipica della provincia di Viterbo nel Lazio, nell’Italia centrale.

Questa varietà viene solitamente utilizzata per produrre olio d’oliva, che può essere trovato sia come olio d’oliva monovarietale che come olio miscelato.

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) «Canino» viene rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti da olive coltivate nella provincia di Viterbo.

Il 100% delle olive utilizzate deve provenire da almeno una delle seguenti cultivar locali: Canino e suoi derivati, ovvero Leccino, Pendolino, Maurino e Frantoio.

Gusti: mandorla, erba fresca e carciofo.

 

 

Cultivar Olivo: Frantoio

Italia, Umbria

Frantoio

Il Frantoio è una varietà coltivata principalmente nelle province dell’Italia centrale di Umbria, Marche e Toscana. L’olio ha un livello ben equilibrato di fruttato, piccante e amaro.

Di solito è usato per produrre olio d’oliva e può essere trovato come olio d’oliva monovarietale o miscelato con altri oli d’oliva.

La denominazione di origine protetta (DOP) «Umbria» presenta diverse sottocategorie geografiche che contengono, a diversi livelli, olive Frantoio. Queste sottocategorie sono: Colli Assisi-Spoleto, Colli Amerini, Colli del Trasimeno e Colli Orvietani. Nello specifico, la sottocategoria accompagnata dalla menzione geografica “Colli Amerini” viene rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti con:

Minimo 85% di olive da una o più delle seguenti cultivar locali: Frantoio, Leccino e Rajo.

Massimo 15% di olive di altra cultivar locale, Moraiolo.

Sapori: mandorla ed erba fresca.

 

 

Cultivar Olivo: Dritta

Dritta

Italia, Abruzzo

La Dritta è una delle varietà più tipiche dell’Abruzzo, in particolare delle province dell’Italia centro-orientale di Pescara e Teramo.

Questa cultivar viene utilizzata per la produzione di olio d’oliva e può essere trovata come olio d’oliva monovarietale o miscelata con altri oli d’oliva. L’olio ottenuto presenta un equilibrato livello di fruttato, piccante e amaro.

Gusti: mandorla, erba fresca e carciofo.

 

Cultivar Olivo: Leccino

Italia, Toscana

Leccino

Il Leccino è una delle cultivar di olivo più diffuse presenti sul suolo italiano, soprattutto in Toscana, Italia centrale. Il suo olio ha un livello di fruttato, piccante e amaro ben equilibrato e strutturato.

Questa varietà viene solitamente utilizzata per la produzione di olio d’oliva e può essere trovata sia come olio d’oliva monovarietale che misto.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Olio Extra Vergine di Oliva Toscano” ha diverse sottocategorie che contengono, a diversi livelli, olive Leccino. Queste sottocategorie sono: Seggiano, Colline Lucchesi, Colline della Lunigiana, Colline di Arezzo, Colline Senese, Colline di Firenze, Montalbano e Monti Pisani.

Nello specifico, la denominazione IGP “Colline di Firenze” viene rilasciata solo per oli extra vergini di oliva ottenuti con:

Fino al 100% di olive di una o più delle seguenti cultivar regionali: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino, Leccio del Corno, Madonna dell’Impruneta, Morchiaio, Maurino, Piangente e Pesciatino.

Massimo 15% di olive da una o più cultivar locali come Americano, Arancino o Ciliegino.

Gusti: mandorla, foglie e carciofo.

 

 

Cultivar Olivo: Bosana

Italia, Sardegna

Bosana

La Bosana è la varietà di olivo più diffusa nella provincia insulare della Sardegna.

Di solito è usato per l’olio d’oliva e può essere trovato come olio d’oliva monovarietale o misto. Il suo olio ha un forte sapore fruttato e un livello ben bilanciato di piccante e amaro.

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) «Sardegna» ​​viene rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti nelle province di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari:

Almeno l’80% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Bosana, Tonda di Cagliari, Nera di Villacidro e Semidana.

Un massimo del 20% delle olive può provenire da una o più altre cultivar locali.

Gusti: foglie, carciofo, mandorla e pomodoro.

 

 

Cultivar Olivo: Itran

Italia, Lazio

Itran

L’Itrana è una delle varietà di olivo più diffuse nel Lazio, soprattutto nel sud della regione.

Questa varietà infatti è anche conosciuta come oliva di Gaeta, dal nome di una città del sud del Lazio.

Le sue olive vengono utilizzate per fare l’olio e possono essere consumate anche come olive da tavola. Si può trovare sia come olio d’oliva monovarietale che miscelato.

Il suo olio ha un gusto fruttato molto forte e un equilibrato livello di piccante e amaro.

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) “Oliva di Gaeta” viene rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti nelle province di Latina, Roma, Frosinone e Caserta, e prodotti con olive 100% Itrana.

Gusti: erba fresca, pomodoro, carciofo e mandorla.

 

 

Cultivar Olivo: Ottobratica

Italia, Calabria

Ottobratica

L’Ottobratica è coltivato principalmente nel sud della Calabria nelle province meridionali italiane di Reggio Calabria e Vibo Valentia, oltre che in Sicilia.

Viene utilizzato principalmente per la produzione di olio d’oliva e ha un alto livello di fruttato con un equilibrato livello di piccantezza e amarezza.

L’olio ottenuto dalle olive Ottobratica si può trovare sia come oli di oliva monovarietali che miscelati.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Oro di Calabria” è rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti da alberi coltivati ​​nella regione Calabria:

Almeno il 90% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Carolea, Dolce di Rossano, Sinopolese, Grossa di Gerace, Tondina, Ottobratica, Grossa di Cassano e Tonda di Strongoli.

Un massimo del 10% di queste olive può provenire da una o più altre varietà locali meno diffuse, come Nostrana, Spezzanese, Dolce di Cerchiara o Tombarello.

Gusti: erba fresca, carciofo, mandorla e pomodoro.

 

 

Cultivar Olivo: Cerasuola

Italia, Sicilia

Cerasuola

La Cerasuola è una varietà di olivo coltivata principalmente in Sicilia, soprattutto nella provincia di Trapani. È usato per fare l’olio d’oliva.

L’olio ottenuto dalle olive Cerasuola si può trovare sia in purezza che in blend.

Ha un fruttato medio-alto, con livelli di piccante e amaro ben equilibrati.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Olio Extra Vergine di Oliva IGP Sicilia” è rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva prodotti con olive coltivate nella regione Sicilia:

Almeno il 90% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Aitana, Biancolilla, Bottone di Gallo, Brandofino, Calatina, Cavalieri, Cerasuola, Crastu, Erbano, Giarraffa, Lumiaru, Marmorigna, Minuta, Moresca, Nasitana, Nerba, Nocellara del Belice, Nocellara Etnea, Nocellara Messinese, Ogliarola Messinese, Olivo di Mandanici, Piricuddara, Santagatese, Tonda Iblea, Vaddarica, Verdello, Verdese e Zaituna.

Un massimo del 10% può provenire da una o più altre varietà di olive.

Gusti: erba fresca, pomodoro, carciofo e mandorla.

 

 

Cultivar Olivo: Pisciottana

Italia, Campania

Pisciottana

La pisciottana è una varietà di oliva utilizzata principalmente per produrre olio d’oliva.

Viene coltivato nel sud della Campania, in una zona chiamata Cilento.

L’olio ottenuto dalle olive pisciottane si può trovare sia come oli di oliva monovarietali che miscelati.

Ha un fruttato e un piccante medio-alto con una marcata amarezza.

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) «Cilento» viene rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva prodotti con olive coltivate nei comuni di: Agropoli, Alfano, Ascea, Buonabitacolo, Camerota, Campora, Cannalonga, Casalbuono, Casaletto Spartano, Casalvelino, Caselle in Pittari e altri.

Almeno l’85% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti varietà regionali: Pisciottana, Leccino, Rotondella, Ogliarola, Frantoio e Salella.

Un massimo del 10% può provenire da una o più altre varietà regionali.

Sapori: mandorla, carciofo ed erba fresca.

 

Cultivar Olivo: Peranzana

Italia, Puglia

Peranzana

La Peranzana è coltivata principalmente nel nord della Puglia, in particolare nella provincia meridionale italiana di Foggia. Le olive possono essere consumate come olive da tavola o utilizzate per fare l’olio d’oliva.

Può essere trovato come un olio d’oliva monovarietale o un olio d’oliva miscelato.

La denominazione di origine protetta (DOP) «Dauno» presenta diverse sottocategorie geografiche che devono essere riportate in etichetta.

Queste sottocategorie sono: Alto Tavoliere, Basso Tavoliere, Gargano e Sub-Appennino.

Nello specifico, la DOP ‘Alto Tavoliere’ viene rilasciata solo per oli extra vergini di oliva ottenuti con:

Almeno l’80% di olive da una o entrambe le seguenti cultivar regionali: Peranzana e Provenzale.

Massimo 20% di olive di una o più altre varietà locali.

Gusti: carciofo, erba fresca, mandorla e pomodoro.

 

 

Cultivar Olivo: Grossa di Cassano

Italia, Calabria

GrossadiCassano

La Grossa di Cassano, detta anche Cassanese, è una varietà coltivata principalmente in Calabria, soprattutto nella provincia meridionale italiana di Cosenza e intorno alla zona denominata Piana di Sibari.

Viene utilizzato principalmente per produrre olio d’oliva e può essere trovato sia come oli di oliva monovarietali che miscelati. Ha un fruttato intenso e un equilibrato livello di piccante e amaro.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Oro di Calabria” è rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti da olive coltivate nella regione Calabria:

Almeno il 90% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Carolea, Dolce di Rossano, Sinopolese, Grossa di Gerace, Tondina, Ottobratica, Grossa di Cassano e Tonda di Strongoli.

Un massimo del 10% delle olive può provenire da una o più delle altre varietà locali meno diffuse quali: Nostrana, Spezzanese, Dolce di Cerchiara o Tombarello.

Gusti: pomodoro, carciofo, erba fresca e mandorla.

 

 

Cultivar Olivo: Ogliarola Messinese

Italia, Sicilia

OgliarolaMessinese

L’Ogliarola Messinese, detta anche Messinese, è coltivata principalmente in Sicilia, soprattutto nelle province di Messina, Palermo e Agrigento.

Questa cultivar può essere consumata come olive da tavola o utilizzata per la produzione di olio d’oliva. Può essere trovato come olio d’oliva monovarietale o miscelato con altri oli d’oliva.

Il suo olio ha un gusto fruttato molto forte e un equilibrato livello di piccantezza e amarezza.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Olio Extra Vergine di Oliva IGP Sicilia” è rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti con alberi coltivati ​​nella regione Sicilia:

Almeno il 90% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Aitana, Biancolilla, Bottone di Gallo, Brandofino, Calatina, Cavalieri, Cerasuola, Crastu, Erbano, Giarraffa, Lumiaru, Marmorigna, Minuta, Moresca, Nasitana, Nerba, Nocellara del Belice, Nocellara Etnea, Nocellara Messinese, Ogliarola Messinese, Olivo di Mandanici, Piricuddara, Santagatese, Tonda Iblea, Vaddarica, Verdello, Verdese e Zaituna.

Un massimo del 10% può provenire da una o più altre varietà di olive.

Gusti: carciofo ed erba fresca.

 

 

Cultivar Olivo: Cima di Bitonto

Italia, Puglia

CimadiBitonto

Il nome di questa cultivar deriva dalla città di Bitonto, vicino a Bari, nella provincia meridionale italiana della Puglia.

A causa dell’alto numero di ulivi che circondano la città, è comunemente conosciuta come la “Città degli Ulivi”.

Cima di Bitonto ha un gusto fruttato molto deciso e un equilibrato livello di piccante e amaro. Questa cultivar è principalmente utilizzata per la produzione di olio di oliva e può essere trovata come olio di oliva monovarietale o miscelata con altri oli di oliva.

La denominazione di origine protetta (DOP) «Terra di Bari» presenta diverse sottocategorie geografiche che devono essere riportate in etichetta. Queste sottocategorie sono: Castel del Monte, Bitonto e Murgia dei Trulli e delle Grotte.

Nello specifico, la DOP “Bitonto” viene rilasciata solo per oli extra vergini di oliva ottenuti con:

Almeno l’80% di olive di una o più delle seguenti cultivar regionali: Cima di Bitonto, Ogliarola Barese e Coratina.

Massimo 20% di olive di una o più altre varietà locali.

Sapori: mandorla, carciofo ed erba fresca.

 

 

Cultivar Olivo: Tonda di Strongoli

Italia, Calabria

TondadiStrongoli

La Tonda di Strongoli è coltivata principalmente nel nord della provincia di Crotone in Calabria, nel sud-ovest dell’Italia. Questa cultivar può essere consumata come olive da tavola e utilizzata per produrre olio d’oliva.

Può essere trovato come olio d’oliva monovarietale o miscelato con altri oli d’oliva.

Il suo olio ha un gusto fruttato deciso, con un basso grado di piccantezza e un amaro medio.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Oro di Calabria” è rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti da olive coltivate nella regione Calabria:

Almeno il 90% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Carolea, Dolce di Rossano, Sinopolese, Grossa di Gerace, Tondina, Ottobratica, Grossa di Cassano e Tonda di Strongoli.

Un massimo del 10% delle olive può provenire da una o più delle altre varietà locali meno diffuse quali: Nostrana, Spezzanese, Dolce di Cerchiara o Tombarello.

Sapori: carciofo, mandorla ed erba fresca.

 

 

Cultivar Olivo: Nocellara

Italia, Sicilia

NocellaradelBelice

La Nocellara del Belice viene coltivata nella provincia siciliana di Trapani in una specifica zona denominata Valle del Belice.

Questa cultivar viene utilizzata per la produzione di olio d’oliva e può essere consumata anche come olive da tavola.

Il suo olio può essere trovato in entrambe le forme monovarietali o miste.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Olio Extra Vergine di Oliva IGP Sicilia” è rilasciata solo per gli oli extra vergini di oliva ottenuti da olive coltivate nella regione Sicilia:

Almeno il 90% di queste olive deve provenire da una o più delle seguenti cultivar regionali: Aitana, Biancolilla, Bottone di Gallo, Brandofino, Calatina, Cavalieri, Cerasuola, Crastu, Erbano, Giarraffa, Lumiaru, Marmorigna, Minuta, Moresca, Nasitana, Nerba, Nocellara del Belice, Nocellara Etnea, Nocellara Messinese, Ogliarola Messinese, Olivo di Mandanici, Piricuddara, Santagatese, Tonda Iblea, Vaddarica, Verdello, Verdese e Zaituna.

Un massimo del 10% delle olive può provenire da una o più altre varietà di olive.

Gusti: erba fresca, pomodoro, carciofo e mandorla.

 

 

Cultivar Olivo: Bella di Cerignola

Italia, Puglia

BelladiCerignola

La Bella di Cerignola è coltivata principalmente nella provincia di Foggia, nel nord della Puglia.

La zona è anche conosciuta come Tavoliere delle Puglie o Daunia.

Le olive Bella di Cerignola sono grandi e succose che le rendono perfette per essere consumate come olive da tavola. Le sue olive hanno un forte sapore fruttato e un equilibrato livello di piccante e amaro.

La denominazione di origine protetta (DOP) «Bella della Daunia» viene rilasciata solo per le olive da tavola coltivate nella provincia di Foggia e utilizzando esclusivamente questa varietà di oliva.

Gusti: carciofo, erba fresca e mandorla.

 

 

Team Agricola Conforti

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